Successioni, si cambia
Alfonso Bonafede
da Firenze Roberto Miliacca
Riforma della successione in vista, con un’attenzione particolare alla revisione della normativa sulla circolazione dei beni donati. Nessuna accelerazione, invece, sul fronte della autenticazione delle scritture relative alla cessione d’impresa: il controllo della legittimità dell’atto, ai fini antiriciclaggio, ha bisogno di tempo e non di semplificazioni. Infine, riapertura del tavolo sull’equo compenso, interrotto nel passaggio tra un governo Conte 1 e un governo Conte 2. Lo ha annunciato il ministro della giustizia, Alfonso Bonafede, intervenendo a Firenze all’apertura dei lavori del 54esimo congresso nazionale del Notariato, che ha per tema «La legalità al centro. Crescere nel rispetto della legge». Sul fronte del diritto successorio, si inizia a lavorare su «una riforma organica del diritto di successione, anche in termini di rinuncia volontaria ad azioni a tutela della quota legittima». «È in cantiere come sapete una rimodulazione complessiva della disciplina in materia successoria. In materia di circolazione dei beni di provenienza donativa è evidente che alcuni strumenti fondamentali del passato devono necessariamente affrontare le sfide poste da un nuovo contesto sociale, altrimenti, strumenti che sono stati importanti in passato si trasformano oggi in palesi ostacoli completamente illogici e fuori dal tempo rispetta alla necessaria circolazione dei beni». Il guardasigilli ha poi ricordato che in questi mesi ci sono state diverse interlocuzioni con il mondo delle professioni e con quella notarile. Per quest’ultima, oltre a una riforma del diritto successorio, ci sarebbe anche quella che punta a rendere telematico uno degli ultimi adempimenti ancora cartacei per i notai, e cioè le copie repertoriali mensili. Il progetto, su cui deve ancora esserci un confronto interno alla maggioranza, prevede che il notaio trasmetta in via telematica all’Ufficio centrale degli archivi notarili, in formato digitale, la copia mensile dei repertori nonché la copia trimestrale del registro somme e valori, ovvero la certificazione negativa e ogni altra documentazione connessa, affinché l’Ufficio centrale provveda all’inserimento nell’archivio centrale informatico. E’ allo studio anche l’ipotesi che il professionista esegua i versamenti ai quali è tenuto, a mezzo degli archivi notarili distrettuali, su conto corrente postale gestito dall’Ufficio centrale. L’Amministrazione degli archivi notarili provvederebbe, quindi, alla dematerializzazione delle copie mensili conservate su supporto cartaceo dagli archivi notarili stessi. Il neo presidente del Consiglio nazionale del notariato, Cesare Felice Giuliani, padrone di casa per la prima volta della nuova consiliatura, di un congresso pieno di giovani, anche grazie al forte ricambio generazionale che la professione notarile ha avuto per effetto dei due ultimi concorsi, ha ricordato i temi chiave del congresso, e cioè legalità ed equo compenso. «Da più parti ed in maniera trasversale si spinge per una semplificazione senza regole, che travolge tutto e tutti dietro la falsa aspettativa di un maggior impulso per l’economia e quindi di un maggiore benessere. Nulla di più sbagliato. Il vero impulso all’economia, quella sana, è dato dalla certezza dettata dalla regole a tutela di un sano e virtuoso mercato che non può prescindere dalla certezza delle transazioni», ha detto Giuliani. Che ha invitato a essere prudenti con le nuove tecnologie: «La libera circolazione della ricchezza al di là delle frontiere nazionali tramite piattaforme informatiche ha bisogno di certezze forse anche maggiori di quelle ordinarie. Troppi rischi si correrebbero nel continuare ad implementare piattaforme autonome lasciando spazio a costituzione di società senza controlli e trasferimento di beni senza controlli. Ne è un eclatante esempio quanto successo in Estonia, paese fino all’altro giorno portato ad emblema per la trasformazione digitale, dove sono stati riciclati tramite due Banche del luogo complessivamente oltre 300 miliardi di euro proprio a causa della selvaggia semplificazione di procedimenti informatici privi di controllo, come riportano tutti i mezzi di informazione.

