Contribuenti Isa, forfettari e minimi: acconti di novembre ridotti del 10%
Prima lettura dell’agenzia delle Entrate delle misure del Dl 124/2019
Anticipo al 90% per chi versa in unica soluzione Dal 2020 due rate del 50%
La mini riduzione dell’acconto riguarda i contribuenti Isa, minimi e forfettari. La conferma arriva dall’agenzia delle Entrate, con la risoluzione 93/E di ieri, 12 novembre. La mini riduzione dell’acconto da versare entro il 30 novembre, che slitta a lunedì 2 dicembre 2019, riguarda perciò i contribuenti soggetti agli indici di affidabilità fiscale (Isa), i contribuenti «collegati», come, ad esempio, i soci di società di persone e quelli delle società a responsabilità limitata in trasparenza o i collaboratori di imprese familiari, nonché i contribuenti forfettari e i minimi.

Per l’agenzia delle Entrate, la modifica normativa sulla rimodulazione degli acconti si applica a coloro per i quali era stata disposta la proroga dei versamenti al 30 settembre 2019. Si tratta dei contribuenti che, contestualmente:

esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, le attività economiche per le quali sono stati approvati gli Isa, prescindendo dal fatto che gli stessi applichino o meno gli Isa;

dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun Isa, dal relativo decreto ministeriale di approvazione.

Per questi contribuenti, a partire dal prossimo anno, sarà invece più alta la prima rata dell’acconto dovuta nella misura del 50%, invece dell’attuale 40%. Per chi versa in unica rata, solo per il 2019, l’acconto potrà essere versato nella misura del 90%, in luogo del 100 per cento. La rimodulazione dell’acconto per il 2019 delle imposte e dei contributi Inps «collegati» alla dichiarazione, modello Redditi 2019, per l’anno 2018, riguarda, oltre all’Irpef, all’Ires e all’Irap, anche le imposte sostitutive delle imposte sui redditi dovute dai forfettari o minimi, la cedolare secca sui canoni di locazione, l’Ivie (imposta sul valore degli immobili all’estero) e l’Ivafe (imposta sul valore delle attività finanziarie all’estero).

Altri contribuenti 40+60%

Per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 è fatto salvo l’eventuale versamento della prima rata ed è dovuta, quindi, la seconda rata, comunque, nella misura del 50%, o l’unica rata nella misura del 90%. Dal prossimo anno, chi versa in unica rata, dovrà versare il 100% entro il 30 novembre. Rimane fermo che per tutti gli altri contribuenti, non soggetti agli Isa, non forfettari o non minimi, l’acconto sarà sempre dovuto nella misura del 40% come prima rata e 60% come seconda rata o 100% per chi versa in unica rata.

A regime con due rate al 50%

Considerato che, di norma, l’acconto si versa in due rate, di cui la prima nella misura del 40% e la seconda nella misura del 60%, è ora previsto, per i soggetti Isa, i minimi e i forfettari, di pagare l’acconto in due rate ciascuna nella misura del 50%.

A partire dall’anno prossimo, quindi, nessuna riduzione, ma solo una rimodulazione delle rate, con la prima più alta, pari al 50% e la seconda più bassa, sempre pari al 50%. La speranza è che la differente doppia formula degli acconti, in due rate, pari al 50% ciascuna per i soggetti Isa e i contribuenti che determinano il reddito con criteri forfettari, o in due rate, la prima al 40% e la seconda al 60%, per tutti gli altri contribuenti, non generi ulteriore confusione in un sistema fiscale già abbastanza complicato.

Rimane fermo che, per evitare complicazioni, anche per gli acconti in scadenza il 2 dicembre, si può rinunciare alla rideterminazione degli acconti ed eseguire i versamenti della seconda rata nella misura già calcolata del 60 per cento.

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