Contribuenti, spazio agli eredi
di Andrea Bongi
Nel modello 730/2020 porte aperte agli eredi del contribuente. Da quest’anno infatti per i redditi relativi al 2019 delle persone decedute nel 2019 o entro il 23 luglio 2020, gli eredi potranno utilizzare il modello 730 se il de cuius aveva i requisiti per utilizzare tale modello semplificato. Nel nuovo modello 730/2020 spazio anche al nuovo limite di reddito di 4 mila euro per essere considerati figli a carico ed all’aumento a 800 euro delle spese di istruzione detraibili. Sono queste, in estrema sintesi, le principali novità che emergono dall’esame del modello e delle istruzioni pubblicati già in versione definitiva sul sito internet dell’Agenzia delle entrate.
Spazio agli eredi. Con decorrenza dall’anno 2019 gli eredi dei contribuenti deceduti potranno dunque utilizzare il modello 730 anziché ricorrere, come nel passato, al modello Redditi PF. In queste situazioni, precisano le istruzioni del 730/2020, il modello non potrà essere consegnato al sostituto d’imposta né del contribuente né dell’erede. Ovviamente l’erede che presenta la dichiarazione per conto del contribuente deceduto dovrà barrare la casella «Rappresentante o tutore o erede» del frontespizio del modello e indicare il proprio codice fiscale nella casella «Codice fiscale del rappresentante o tutore o erede».
Figli a carico: il reddito sale a 4.000 euro. Il modello 730/2020 recepisce la novità normativa, con effetto dall’anno 2019, sulla base della quale il nuovo limite reddituale per essere considerati figli a carico è elevato a 4.000 euro. Il nuovo e più elevato limite reddituale vale però soltanto per i figli di età non superiore a ventiquattro anni, mentre nelle altre situazioni il reddito complessivo posseduto dai figli resta quello più basso di euro 2.840,51. Il nuovo doppio limite di cui sopra è il frutto delle modifiche apportate dalla legge di Bilancio 2018 (legge 27 dicembre 2017 n. 205) all’art. 12, comma 2, del Tuir.
Spese di istruzione a quota 800 euro. Con effetto dall’anno 2019 sale anche l’importo massimo annuo delle spese per cui si può fruire della detrazione irpef che passa da 786 dell’anno 2018, alle attuali 800 euro. Tale detrazione spetta per le spese sostenute per la frequenza delle scuole dell’infanzia del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione. In caso di più figli fiscalmente a carico l’importo massimo della spesa detraibile di euro 800 spetta per ciascuno di essi. Le spese sostenute nel 2019 per tali tipologie di oneri non dovranno necessariamente essere state effettuate tramite strumenti di pagamento tracciabili. Gli effetti della manovra 2020 si faranno sentire infatti soltanto per quelle sostenute nel corso dell’anno 2020, da inserire nel modello 730/2021.
Altre novità. Il nuovo modello 730 contiene anche altre novità rispetto a quelle sopra evidenziate. Fra queste meritano di essere ricordate le nuove regole per i c.d. impatriati. Si tratta di contribuenti che hanno trasferito la residenza in Italia a decorrere dal 30 aprile 2019. Per tali soggetti i redditi da lavoro dipendente e assimilati concorreranno alla formazione del reddito complessivo non per l’intero importo ma soltanto nella misura del 30%. Misura che si riduce al 10% se tali contribuenti hanno stabilito la loro residenza in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia. Novità in arrivo anche per quanto riguarda la c.d. «pace contributiva». L’onere sostenuto per il riscatto degli anni non coperti da contribuzione, potrà essere infatti detratto dall’imposta lorda nella misura del 50% con una ripartizione in cinque quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento della spesa e in quelli successivi.
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