Ecobonus, gli immobili contano
di Cinzia De Stefanis
Per il calcolo dell’importo massimo detraibile per l’accesso all’Ecobonus del 50%, nel caso di immobili frazionati, bisogna considerare il numero delle unità immobiliari presenti prima dell’inizio dei lavori. La documentazione finale, da inviare a Enea, dovrà invece rispecchiare la situazione catastale post-intervento. Si dovrà compilare e trasmettere una scheda per ciascuna unità immobiliare, con gli interventi che la riguardano. Per gli interventi che riguardano le parti comuni di un edificio, invece, si compilerà una sola scheda. Questi i nuovi chiarimenti Enea contenuti in una serie di Faq sull’accesso alle detrazioni fiscali per l’efficienza energetica degli edifici. Ricordiamo che la legge di bilancio 2020 (n. 160/2019) ha prorogato al 31 dicembre di quest’anno le detrazioni fiscali per l’efficienza energetica degli edifici (Ecobonus) e le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni (Bonus Casa), in relazione alle spese sostenute dal primo gennaio al 31 dicembre 2020. I contribuenti possono detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2020, con un limite massimo di 96 mila euro per ciascuna unità immobiliare. L’asseverazione e l’attestato di prestazione energetica potranno essere redatti da un qualsiasi tecnico abilitato alla progettazione di edifici e impianti, nell’ambito delle competenze ad esso attribuite dalla legislazione vigente (dpr 75/2013) e iscritto allo specifico Ordine o Collegio professionale. Le parcelle dei professionisti sono anch’esse detraibili, con la medesima aliquota dell’intervento. Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia agevolati rientrano anche quelli che consistono nella demolizione e ricostruzione di un immobile con la stessa volumetria di quello precedente, senza che sia necessario rispettarne la sagoma. Compresi nella ristrutturazione anche gli interventi «volti al ripristino degli edifici o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza».

