Entrate, stop alle deleghe e procure cartacee
Giuliano Mandolesi
Da marzo i commercialisti potranno andare alle Entrate senza più deleghe e procure cartacee dei propri clienti. Partirà infatti il nuovo servizio dell’Agenzia che consente ai professionisti di pre-caricare su uno specifico portale le deleghe e procure rilasciate dai propri clienti, superando definitivamente l’era del cartaceo fino ad oggi necessario per operare di volta in volta presso gli uffici territoriali dell’amministrazione.
La novità è stata annunciata ieri al convegno tenutosi a Roma presso il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili alla presenza dei vertici dell’Agenzia, «I servizi dell’Agenzia delle entrate per i professionisti». La nuova modalità di delega telematica sarà assolutamente non obbligatoria e rappresenta dunque un’alternativa alla presentazione cartacea della delega/procura presso gli uffici (come attualmente avviene). I documenti precaricati sul portale «Procure e deleghe telematiche» avranno validità quattro anni e i commercialisti dovranno comunque mantenere per dieci anni presso i propri uffici la delega/procura originale firmata dai propri clienti. Tramite il portale inoltre i commercialisti potranno, se consentito dal cliente ed esplicitato nella delega principale, sub-delegare i propri collaboratori o praticanti in modo da ampliare ulteriormente l’utilizzabilità e la portata del servizio. Nella prima fase di sviluppo del portale, le deleghe/procure potranno essere rilasciate unicamente per attività basilari che risultano comunque di primaria importanza per l’operatività giornaliera degli studi professionali. Con le precaricate infatti delegati e sub-delegati potranno monitorare lo stato di avanzamento di tutte le pratiche in lavorazione presso l’Agenzia, espletare molte delle attività relative ai controlli automatizzati e formali (36-bis e 36-ter del dpr 600/73, 54-bis del dpr 633/72 e) come presentare istanze e consegnare documenti, presentare istanze di rimborso (ad esclusione della comunicazione per indicare gli estremi del conto corrente per l’erogazione) e potranno anche correggere versamenti F24 (se non è possibile farlo tramite Civis). Come specificato dal direttore dell’Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini, «questo servizio è frutto di una collaborazione iniziata già nel 2017 durante il mio primo mandato grazie ad un tavolo tecnico perennemente aperto con il Consiglio nazionale dei commercialisti». La nuova modalità di interazione tra intermediario e amministrazione comporterà un intenso lavoro giornaliero per la categoria al fine di rendere il servizio sempre fruibile da parte di tutti gli iscritti. Gli ordini territoriali dovranno infatti comunicare il numero e le variazioni degli iscritti in tempo reale al Consiglio nazionale che farà da connettore con l’Agenzia delle entrate al fine di aggiornare in tempo reale la lista dei professionisti che avranno il via libera per essere delegati. Accedendo al portale “Procure e deleghe telematiche” i commercialisti potranno verificare in tempo reale il numero di deleghe caricate con il numero di protocollo singolarmente assegnato, la data di scadenza delle deleghe trasmesse e nella sezione dedicata potranno anche selezionare i sub-delegati, che potranno essere cambiati, integrati ed eventualmente cancellati.

