LE PROPOSTE IN SINTESI
Le richieste in campo fiscale avanzate congiuntamente
da Confindustria e Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Cndcec) al Governo per fronteggiare gli impatti economici dell’emergenza coronavirus
1. Sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari, contributivi e assistenziali
e relativi all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, compresi quelli relativi alle ritenute e ai tributi locali
2. Sospensione dei termini di versamento, con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, derivanti da cartelle di pagamento e degli avvisi di accertamenti esecutivi
3. Sospensione della riscossione coattiva e delle relative azioni cautelari ed esecutive, nonché della riscossione in pendenza di giudizio, anche in relazione ai carichi già oggetto di impugnazione
4. Ulteriore congrua dilazione della rateazione dei pagamenti delle somme dovute a seguito di avvisi bonari, accertamento con adesione, mediazione tributaria, conciliazione giudiziale e acquiescenza
5. Sospensione della riscossione delle rate delle sanatoria della pace fiscale ed eventuale riapertura delle definizioni agevolate
6. Riconoscimento della sussistenza della comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica indipendentemente dalla verifica delle condizioni per le maxi-dilazioni fino a un massimo di a 10 anni delle rate di cartelle esattoriali
7. Sospensione di tutti i termini processuali tributari e di quelli di impugnazione di atti e sentenze
8. Rinvio di ufficio delle udienze già fissate e moratoria nella fissazione di nuove udienze
per i processi tributari
9. Sospensione del termine entro cui svolgere
i contraddittori per gli accertamenti con adesione adesione e conseguente sospensione del termine
per proporre ricorso
10. Riduzione della base imponibile per la ritenuta d’acconto Irpef per i lavoratori autonomi che dichiarano ai loro committenti di avvalersi in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi
11. Incremento del limite annuo per la compensazione dei crediti tributari ad almeno
un milione di euro dal 2020
12. Più risorse per la gestione
e lavorazione delle pratiche
di rimborso dei crediti di imposta per ridurne i tempi
13. Sterilizzazione della stretta sulle compensazioni che obbliga a presentare
la dichiarazione per i crediti
da imposte dirette e Irap oltre 5mila euro
14. Sterilizzazione dell’obbligo di verifica del versamento delle ritenute negli appalti introdotto dal decreto fiscale (Dl 124/2019) collegato alla manovra 2020
15. Considerare l’anno 2020 come «periodo di non normale svolgimento dell’attività» per Isa (indicatori affidabilità fiscale),
società di comodo e in perdita sistemica
16. Riduzione del 50% per
il periodo d’imposta 2020
delle percentuali per determinare i ricavi minimi e il reddito minimo delle società di comodo e in perdita sistematica
17. Riduzione al 50% della base imponibile Imu per i fabbricati utilizzati dalle imprese che svolgono le attività interdette dai provvedimenti dell’autorità pubblica
18. Sospendere, per ilperiodo d’imposta 2020 (e 2019, per
la maggiorazione Ires), la plastic tax, la sugar tax
e la maggiorazione Ires sui concessionari autostradali, aeroportuali, portuali
e ferroviari
19. Estendere a tutte le società la possibilità di rinviare l’approvazione del bilancio entro il termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale (o entro un termine
più ampio) anche se non lo prevede lo statuto e senza necessità di motivare il ricorrere delle particolari esigenze relative alla struttura e all’oggetto della società;
con il conseguente rinvio
della nomina dell’organo
di controllo o del revisore
prevista dall’articolo 2477
del Codice civile
20. Sospensione dell’obbligo di ricostituzione del capitale sociale e rimozione della causa di scioglimento delle società per perdite
21. Proroga del termine per l’approvazione del bilancio consuntivo degli enti pubblici, come enti territoriali e Ordini professionali
22. Sospensione dei termini connessi a procedure concorsuali ed esecutive
in corso

