Amministratori condomini, meglio lavorare a distanza
Gianfranco Di Rago
Consigliabile il lavoro a distanza per gli amministratori condominiali, non essendo del tutto chiaro se tale attività sia o meno stata sospesa dalla normativa emergenziale emanata per fronteggiare il Covid-19. Nessun problema, invece, per imprese di pulizia e portieri, che potranno continuare a presidiare il condominio. Lo ha chiarito Confedilizia in un vademecum diffuso ieri, nel quale la Confederazione italiana della proprietà edilizia ritiene anche che al momento non vi siano le condizioni normative per lo svolgimento delle assemblee in videoconferenza.
Confedilizia rileva come tra i codici Ateco relativi alle attività non sospese dal dpcm del 22 marzo scorso sia assente il numero 68.32.0, relativo all’amministrazione dei condomini. Tuttavia il medesimo provvedimento dispone che non siano sospese le attività professionali. Inoltre tra le faq pubblicate sul sito internet del governo si legge che la mancata sospensione delle attività professionali sia applicabile anche agli amministratori. Di qui l’evidente confusione che, secondo la Confederazione, consiglia di ritenere prudenzialmente sospesa l’attività in questione, ferma restando la possibilità di svolgere a distanza almeno una parte delle relative incombenze. Anche perché, da quanto emerge da alcune segnalazioni pervenute a Confedilizia dal territorio, nel caso di controlli su strada viene richiesto che il codice Ateco dell’attività esercitata sia presente nell’elenco allegato al predetto dpcm.
Nessuna sospensione, invece, per l’attività delle imprese di pulizia e di altre varie professionalità che presiedono alla manutenzione degli impianti negli stabili, nonché per i portieri. Per questi ultimi vi è però la necessità di incentivare le ferie e i congedi retribuiti, nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva, assumere protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non sia possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro, adottare strumenti di protezione individuale, incentivando altresì le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro. Per far fronte a eventuali sospensioni del servizio o a riduzioni di orario, si possono poi utilizzare i vari ammortizzatori sociali previsto dal dl 18/2020, ivi incluso l’accesso alla cassa integrazione in deroga.

