I canoni? Sono sempre dovuti

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di Gianfranco Di Rago

Locazioni commerciali: l’epidemia di Covid-19 e il conseguente divieto normativo di svolgere determinate attività lavorative non è motivo valido per non pagare il canone. Soltanto una rinegoziazione delle condizioni contrattuali con il proprietario può consentire di ottenere una riduzione del corrispettivo dovuto a fronte del mancato utilizzo dell’immobile. Il conduttore non può infatti procedere unilateralmente a non versare il canone, o a versarlo in maniera ridotta, perché in questo caso diventa inadempiente al contratto e rischia quindi l’ingiunzione dello sfratto per morosità e la condanna al pagamento dei ratei non versati, maggiorati degli interessi e delle spese processuali. Questa la conclusione che si può trarre da una rapida carrellata delle disposizioni generali del codice civile e di quelle previste dalla legislazione speciale. Conferma indiretta di ciò discende anche dalla recente normativa emergenziale di cui al cosiddetto decreto Cura Italia (dl n. 18/2020) che, nel riconoscere un credito di imposta in favore dei conduttori pari al 60% del canone di locazione commerciale relativo al mese di marzo, ne presuppone appunto l’avvenuto pagamento (si veda la pagina precedente, ndr).