Mobilità elettrica in ogni casa

Nuovi palazzi o edifici ristrutturati dotati di un numero minimo di prese per la ricarica di auto e bici elettriche. Introduzione di un indicatore del livello di adeguatezza dell’edificio all’utilizzo di tecnologie smart, da affiancare alla già esistente classificazione dell’edificio operata sulla base della prestazione energetica. Colpo d’acceleratore alla domotica. Il consiglio dei ministri ha approvato ieri in via definitiva un decreto legislativo che recepisce la direttiva (Ue) 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/Ue sull’efficienza energetica. La direttiva oggetto di recepimento mira, spiega una nota di Palazzo Chigi, ad accelerare la ristrutturazione economicamente efficiente degli edifici esistenti; integrare le strategie di ristrutturazione a lungo termine nel settore dell’edilizia per favorire la mobilitazione di risorse economiche e la realizzazione di edifici a emissioni zero entro il 2050; promuovere l’uso delle tecnologie informatiche e intelligenti (Ict) per garantire agli edifici di operare e consumare in maniera quanto più efficiente; dare un impulso alla mobilità elettrica con l’integrazione delle infrastrutture di ricarica negli edifici. Più in particolare, la direttiva promuove l’installazione di sistemi di automazione e controllo degli impianti tecnologici presenti negli edifici (domotica) e punta a favorire lo sviluppo infrastrutturale della rete di ricarica nel settore della mobilità elettrica, e prevede. Sempre in via definitiva, l’esecutivo ha dato l’ok a un decreto legislativo di attuazione della direttiva (Ue) 2017/1852, del Consiglio, del 10 ottobre 2017, sui meccanismi di risoluzione delle controversie in materia fiscale nell’Unione europea. Con la direttiva si intende creare un ambiente più favorevole per le imprese e per chi svolge attività transfrontaliera, riducendo costi di conformità e oneri amministrativi e, di conseguenza, promuovere gli investimenti e stimolare la crescita. «Per rafforzare la certezza del diritto in materia fiscale, la direttiva istituisce un meccanismo efficace, vincolante e obbligatorio di risoluzione delle controversie tra Stati membri che possono derivare dall’interpretazione e dall’applicazione di accordi e convenzioni per l’eliminazione della doppia imposizione, attraverso una procedura amichevole in combinazione con una fase arbitrale, con una scadenza chiaramente definita e un obbligo di risultato per tutti gli Stati membri», spiega la nota. Approvato, infine, anche qui in esame definitivo, un decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2018/645 di modifica della direttiva 2003/59/Ce sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri e della direttiva 2006/126/CE concernente la patente di guida.