VILLETTE
Edifici unifamiliari con ingressi separati
La definizione

Per edificio unifamiliare il Mise, in base al decreto attuativo del Dl 34/20 varato ieri, intende quello riferito a un’unica unità immobiliare di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi

dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare
INGRESSI SEPARATI
L’«autonomia funzionale»
Impianti esclusivi

Un’unità immobiliare può ritenersi “funzionalmente indipendente” se dotata di impianti per acqua, gas, energia elettrica e riscaldamento di proprietà o uso esclusivo e un accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso, che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà
SI ALZA L’ASTICELLA
Trasmittanza, limiti più severi
La prestazione

Sono forniti nuovi limiti, decisamente più performanti, per i valori di trasmittanza termica che devono essere garantiti in caso di intervento su edifici esistenti per gli interventi di coibentazione delle superfici verticali, orizzontali ed inclinate, e per la sostituzione degli infissi. Questi valori valgono per tutti gli interventi, non solo per quelli con il 110%
I LIMITI
I ponti termici non si conteggiano
Tecnologie a rischio

È stato chiarito, anche a seguito della segnalazione del Sole 24 Ore, che i limiti di trasmittanza termica non sono comprensivi dei ponti termici. In caso contrario sarebbero pressoché escluse tutte le tecnologie ad eccezione del cappotto esterno, con i limiti imposti a livello urbano in merito all’applicazione ai piani terra dello strato coibente sulla superficie esterna
CHIARIMENTI
La definizione di «parte comune»
Non solo in condominio

Il Mise ha chiarito che per «parti comuni degli edifici» si intendono «le parti di cui all’articolo 1117 del Codice civile, degli edifici dotati di più unità immobiliari».

Con questa espressione ha quindi esteso il concetto di parti comuni a tutti gli edifici che abbiano una pluralità di unità immobiliari anche se sono di un solo proprietario
INDICARE LA FATTURA
Si paga sempre con bonifico parlante
Maglie strette

Per pagare i lavori si usa un bonifico bancario o postale dal quale risultino il numero e la data della fattura, la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale dell’impresa. Andranno conservate le fatture, o le ricevute fiscali, e la ricevuta del bonifico bancario o postale