LE NORME
1. Il blocco delle esecuzioni

Il decreto cura Italia (18/2020) ha previsto la sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche a uso non abitativo, fino al 31 agosto 2020, termine poi esteso al 31 dicembre 2020 dal decreto Rilancio (34/2020). Ma i provvedimenti emergenziali non hanno fermato i procedimenti per la convalida delle istanze di sfratto

2. L’impossibilità parziale

Di fronte alle istanze di convalida di sfratto per le morosità relative al periodo del lockdown, i giudici chiamano in causa gli articoli 1256, 1258 e 1464 del Codice civile, che giustificano il mancato pagamento del canone o una sua riduzione nei casi di impossibilità parziale temporanea a godere del bene, quando la causa non sia imputabile al conduttore

3. I canoni vanno pagati

Per i giudici, l’articolo 91 del decreto cura Italia, che prevede che il rispetto delle misure di contenimento venga valutato ai fini dell’esclusione della responsabilità del debitore, giustifica il ritardo nel pagamento ma non esclude l’obbligo. Né eccezioni al pagamento dei canoni sono state previste dall’articolo 28 del decreto Rilancio (34/2020) sul credito d’imposta del 60% sugli affitti commerciali