Acquisto immobili ristrutturati: cessione del credito o sconto in fattura
Si può optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura quando si acquistano immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati dall’impresa e successivamente venduti?

Simone G.
risponde Paolo Calderone
Gli interventi per i quali è possibile usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito, oltre ai lavori che danno diritto al Superbonus 110%, sono quelli espressamente elencati dal comma 2 dell’articolo 121 del decreto legge n. 34/2020 e richiamati nella circolare dell’Agenzia delle entrate n. 24/2020 (paragrafo 7.2).
Si tratta degli interventi di:

recupero del patrimonio edilizio (articolo 16-bis, comma 1, lettere a e b, del Tuir)
efficienza energetica (articolo 14 del decreto legge n. 63/2013)
adozione di misure antisismiche, indicati nell’articolo 16 del decreto legge n. 63/2013 (l’opzione può essere esercitata anche con riferimento alla detrazione spettante per l’acquisto delle “case antisismiche”)
recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, per i quali spetta il “bonus facciate”
installazione di impianti fotovoltaici
installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
La detrazione per l’acquisto di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedono entro diciotto mesi dalla data del termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione, è prevista dal comma 3 dell’art. 16-bis del Tuir e non risulta inserita nell’elenco sopra.
Tuttavia, poiché gli interventi realizzati dalle citate imprese sono gli stessi interventi di recupero del patrimonio edilizio richiamati nel comma 1, lettere a) e b) dell’articolo 16-bis del Tuir, anche per l’acquisto di unità immobiliari ubicate in fabbricati interamente ristrutturati (spese sostenute negli anni 2020 e 2021) si può optare, in luogo della detrazione, per la cessione del credito o lo sconto in fattura.