Sul bonus locazioni il via libera dalla Commissione Ue

Bruxelles dà il via libera all’utilizzo del bonus locazioni anche per il canone di competenza del mese di giugno. Autorizzato anche il tax credit lungo per le imprese turistico-ricettive che potranno usufruire del bonus per i canoni fino al 31 dicembre 2020.


Arriva l’ok anche per l’accesso al credito d’imposta per le strutture termali. 


Valido anche l’ampliamento del bonus alla mensilità di luglio per le imprese turistico-ricettive stagionali.


La Commissione Europea con la decisione n. C(2020) 7595 final del 28 ottobre 2020, ha infatti autorizzato in toto le disposizioni inerenti il bonus locazioni disposte con l’articolo 77 del decreto Agosto (dl 104/2020).


Ma non solo. Con la stessa decisione infatti la commissione da “luce verde” anche a tutte le modifiche introdotte alla norma nativa dell’agevolazione, l’articolo 28 del decreto rilancio (dl 34/2020), in sede di conversione in legge n. 77/2020.


Tali modifiche riguardano l’accesso al beneficio (seppur ridotto) sia per le imprese esercenti attività di commercio al dettaglio con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro 2019, sia per le agenzie di viaggio e i tour operator indipendentemente dai ricavi conseguiti nell’anno precedente.


Sempre in sede di conversione, il tax credit in commento è stato ampliato anche alle imprese che, in assenza dei requisiti richiesti dalla norma, hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019 ed ai soggetti che, far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza da Covid-19.


La notizia che è arrivato l’ok da parte di Bruxelles al “pacchetto locazioni” è stata resa nota grazie all’interrogazione parlamentare n.5/05003, presentata il 17 novembre scorso, in cui si chiedevano lumi relativamente all’autorizzazione del tax credit da parte della commissione europea.


Nell’istanza inoltre gli interroganti rimarcavano l’effettiva necessità di legare all’autorizzazione dell’Ue le novazioni del bonus introdotte dal dl Agosto quando, quelle di più ampia portata contenute nel dl ristori (137/2020), non avevano riportato tale vincolo.


Solamente infatti nel decreto agosto, all’articolo 77 comma 3, viene espressamente indicato che «l’efficacia della presente disposizione è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea».


A questo punto manca solo un tassello per rendere effettivamente utilizzabile il credito d’imposta sulle locazioni.


Unico passo ancora incompiuto è infatti quello prettamente burocratico legato alla modulistica per procedere alla cessione dei crediti d’imposta concessi.


La palla quindi passa all’agenzia delle entrate che dovrà aggiornare i modelli ancora fermi al provvedimento dell’1 luglio 2020.


È fondamentale ricordare che, ai sensi dell’articolo 122 del decreto rilancio, in alternativa all’utilizzo diretto da parte del beneficiario è possibile procedere con la cessione del credito d’imposta maturato.


Come indicato nel provvedimento dell’1 luglio 2020 dell’Agenzia delle entrate, la cessione si formalizza in due passaggi


Il primo è l’invio di apposita comunicazione da parte del cedente all’agenzia stessa.


Il secondo è invece l’accettazione di tale credito da parte del cessionario che deve essere comunicato, a pena inammissibilità, attraverso le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.