Immobili, nuova linfa ai bonus

Il governo aumenta la gittata fiscale dei bonus sugli immobili: prorogate fino al 31 dicembre 2021 le detrazioni per risparmio energetico e ristrutturazioni edilizie. Ma non è tutto. Con la legge di Bilancio 2021, attualmente alla camera per il consueto l’iter di approvazione, viene data nuova linfa anche al bonus mobili, a quello per la sistemazione delle aree verdi (bonus verde) e al cosiddetto bonus facciate, posticipandone la scadenza a fine 2021.


La proroga della detrazione per l’ecobonus. Il legislatore mette mano ai commi 1 e 2, lettere b) e b-bis) dell’articolo 14 commi del dl 63/2020 confermando per tutto il 2021 la detrazione con percentuale del 65% relativa a una serie di interventi per il cosiddetto ecobonus.


Le spese agevolabili sono identificate sia all’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 sia direttamente all’articolo 14 comma 2, lettere b) e b-bis) del dl 63/2020. Si tratta degli interventi: di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che conseguono un valore limite (determinato) di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale; su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi a condizione che siano rispettati determinati requisiti di trasmittanza termica; di installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università; di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione; per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari; per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti.


Nel «pacchetto green», confermata fino al 31/12/2021 anche la detrazione al 50% di cui al comma 2-bis sempre dell’articolo 14 del dl 63/2020, relativa alle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.


Maggiorazione confermata anche per le ristrutturazioni edilizie. Per i lavori effettuati sulle unità abitative, compresi fabbricati rurali e le relative pertinenze, sarà possibile usufruire della detrazione con percentuale e tetto massimo maggiorati per le spese sostenute fino alla fine del 2021.L’agevolazione è disciplinata dall’articolo 16-bis del Tuir (dpr 917/1986) e a regime consente una detrazione del 36% delle spese fino a un massimo di 48 mila euro.


Però, a partire dal 26 giugno 2012 e grazie delle prossime modifiche previste dalla legge di Bilancio 2021, fino al 31 dicembre 2021, i contribuenti potranno usufruire della percentuale di detraibilità maggiorata al 50% e del tetto massimo di spese raddoppiato a 96 mila euro.


Gli interventi ammessi per la detrazione sono quelli: di manutenzione straordinaria; di manutenzione ordinaria per interventi sulle parti comuni; di restauro e risanamento conservativo; di Ristrutturazione edilizia; per l’eliminazione di barriere architettoniche; per le misure a prevenire atti illeciti; per la riduzione di inquinamento acustico; per misure antisismiche, di bonifica amianto e di risparmio energetico.


Confermato il bonus mobili. La detrazione, collegata a quella per gli interventi edilizi e disciplinata dal dl 63/2013 all’articolo 16 comma 2, viene confermata anche per le spese sostenute nel 2020 e 2021. Tale bonus consente ai contribuenti che fruiscono a monte dell’agevolazione ai sensi dell’articolo 16-bis del Tuir, di detrarre ulteriori spese documentate sostenute per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni e per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica. Ovviamente l’acquisto deve essere finalizzato all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. Per questo bonus la detrazione è stabilita nella percentuale del 50% delle spese sostenute con tetto massimo fissato a 10 mila euro.


Il bonus facciate. Ancora un anno di tempo per abbellire le facciate degli edifici. Sempre con l’attuale articolo 12 della legge di bilancio 2021 viene infatti prorogata anche la detrazione di cui all’articolo 1, comma 219, della legge 160/2019, relativa agli interventi (inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna) finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti. Tali immobili devono essere ubicati in zona A o B ai sensi del decreto del ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444. In questo caso la percentuale di detraibilità è altissima, pari al 90% delle spese sostenute. Il bonus non spetta invece per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada o da suolo a uso pubblico.


Mini detrazione verde anche nel 2021. Articolo ad hoc nella legge di Bilancio 2021 per la proroga del cosiddetto bonus verde. Con l’articolo 13 viene prorogata di un anno, fino al 31 dicembre 2021, la detrazione spettante per gli interventi per gli interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi nonché di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Il bonus verde è in realtà una detrazione di importo estremamente ridotto, pari al 36% delle spese sostenute fino a un massimo complessivo di 5 mila euro per unità immobiliare a uso abitativo.