Prezzi medi in leggera discesa: famiglie in cerca di più spazio

Un lieve ribasso dei prezzi per il mercato della compravendita e dei canoni per quello degli affitti. Ma, nella sostanza, il mercato immobiliare sotto la Mole sta dimostrando di reggere l’impatto del virus. Anzi: durante l’estate gli scambi hanno fatto segnare, secondo gli agenti immobiliari della Fiaip Piemonte, addirittura una ripresa del 10% rispetto al periodo pre-pandemia. Anche se l’ultimo dato diffuso da Gabetti (vedi .Casa del 16 novembre) registra un calo medio dei prezzi del 2,7% nel primo semestre.

La “reclusione forzata” di marzo e aprile ha spinto chi già ne aveva il desiderio ad affrontare il “grande passo”, alla ricerca di una migliore condizione abitativa. «Oggi chi cambia la prima casa cerca una stanza in più – spiega il dirigente Fiaip Claudia Gallipoli –. Si lascia un appartamento con due stanze per passare a un trilocale. Chi compra casa ha eletto come requisiti fondamentali lo spazio e il verde. Le opere di riqualificazione edilizia o le nuove costruzioni si sintonizzano su quesiti nuovi bisogni».

La ricerca di un nuovo formato abitativo rimette in gioco anche edifici che avevano perso appeal. Il recente rapporto di Tecnocasa sul primo semestre 2020 segnala, ad esempio, come «la voglia di avere un terrazzo o giardino – spiega Fabiana Megliola, responsabile dell’Ufficio Studi del network di agenzie immobiliari – stia portando a considerare anche i piani terra, presenti in centro, e che precedentemente non erano invece presi in considerazione».

Così ci sono anche investitori alla ricerca di tipologie da ristrutturare e destinare alla vendita o all’affitto, anche se da questo punto di vista la domanda è calata soprattutto da parte di studenti e lavoratori in trasferta.

C’è attesa per capire il futuro di grandi complessi destinati a uffici, che potrebbero cambiare vocazione, se lo smart working dovesse diventare un nuovo modello produttivo. Allo stesso modo, non calano i prezzi della collina o delle aree limitrofe la città, dove è più facile raggiungere aree verdi. In centro, intorno all’asse di via Roma, si possono acquistare abitazioni risalenti alla fine del Settecento e anche soluzioni costruite nei primi decenni del Novecento, ristrutturate a nuovo, con una spesa da 4mila a 4.500 euro al mq. I prezzi medi scendono però ai 3.600 euro al mq e per l’usato fino a 2.700. E in periferia si dimezzano (vedi tabella sotto).

Sono in contrazione le compravendite nell’elegante quartiere residenziale della Crocetta, più immerso nel tessuto cittadino. Così anche quartieri come Santarita, Nizza e Lingotto o Mirafiori Sud, in genere appetibili per la grande quantità di servizi e collegamenti, fanno registrare un calo degli acquisti del 2,5%.

Per ciò che riguarda gli affitti, il calo dei valori (stimato nell’autunno del 2,8% nel Nord Ovest secondo l’osservatorio di immobiliare.it), è strettamente connesso con la brusca battuta d’arresto sia delle case per studenti (Torino ha un ampio mercato), sia degli alloggi con destinazione turistica, che erano molto cresciuti (anche in termini di qualità dell’offerta) negli ultimi anni.Un affitto per un bilocale/trilocale può costare, in zone centrali e semicentrali fra i 500 e i 900 euro mensili a seconda della posizione, della qualità delle finiture e della presenza o no di arredi. A scendere, verso la periferia.