L’attesa del superbonus frena l’edilizia
Non solo Covid. Nel 2020 sulla frenata dell’edilizia ha pesato anche l’arrivo del superbonus del 110% per le ristrutturazioni, rispetto al quale diverse attività di manutenzione straordinaria sono state rinviate in attesa del pieno avvio del nuovo incentivo. A farne le spese sono state le agevolazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni e del 65% per le ristrutturazioni energetiche.
In 22 anni di bonus per il recupero del patrimonio edilizio, è la seconda volta che si verifica un calo delle domande che si fermeranno poco sopra 1,5 milioni (-13,8%). I dati emergono dal rapporto Cresme-Camera dei deputati, presentato ieri alle commissioni competenti di Montecitorio. Poiché l’attività di manutenzione straordinaria collegata alle detrazioni fiscali rappresentano intorno al 54% dell’intero mercato della ristrutturazione edilizia, ne deriva che il calo riguarda l’intero settore.

