Nomisma: in diminuzione prezzi e affitti

Chi non ha una casa, fatica ad investire per averla, da comprare o affittare, ma chi ce l’ha, nel tempo della pandemia ha manifestato il desiderio di cambiarla. È questo il dato che si evidenzia dall’Osservatorio Nomisma sul mercato immobiliare bolognese. «La componente da investimento – si legge in una nota– si e? ridotta dal 23% al 16% e l’interesse per le seconde case e? rimasto invariato. La ricerca di una casa in sostituzione della prima ha portato tale componente a livelli record, pari al 74%».

Nella seconda parte del 2020 l’offerta delle case in vendita a Bologna (prezzo medio per la compravendita di abitazioni libere 2.458 euro/mq) e? tornata ad aumentare, complice la necessita? di alcune famiglie di monetizzare investimenti in abitazioni secondarie. Mentre la domanda, dopo semestri di crescita costante, si e? del tutto raffreddata in attesa di comprendere l’effettivo impatto della crisi. Intanto, i prezzi hanno continuato a contrarsi: quelli delle abitazioni nuove si sono ridotti dello 0,9%, quelli dell’usato dell’1,1%.

Sul fronte della locazione, Nomisma evidenzia come l’offerta di abitazioni fosse pressoche? nulla ormai da alcuni anni, mentre nella seconda parte del 2020 la disponibilità è ?esplosa, per la mancanza di gran parte degli studenti abitualmente residenti in citta? e per il calo dei flussi turistici. Ecco che il numero di alloggi dedicati alla locazione a breve termine a Bologna è diminuito tra il 15% e il 20% e in molti hanno convertito le proprie abitazioni verso la locazione a lungo termine.

Per il futuro si prevede una ripresa per i primi mesi del 2021, ma a discapito di prezzi e canoni che dovranno diminuire per andare incontro alle mutate condizioni della domanda.