Sconti alle attività bloccate, è caos sulla Tari
Nonostante l’impegno profuso dall’Imu, la Tari resta salda sul trono di regina del caos tributario locale. Nei programmi della vigilia, il 2020 avrebbe dovuto archiviare la vecchia anarchia della tariffa rifiuti per imbrigliarla nel nuovo «metodo tariffario rifiuti» (Mtr) elaborato dall’Arera per cominciare a misurare il conto sulla base di parametri oggettivi legati al costo del servizio e alla produzione dei rifiuti da parte di ogni singolo utente.
Il programma era ambizioso di suo: e l’emergenza Covid gli ha dato il colpo di grazia.
Il peggio è accaduto con la seconda ondata, che ha avuto la pessima idea di diffondere i contagi dopo la chiusura dei termini per i bilanci preventivi e le delibere tributarie dei Comuni. Con il risultato, più volte denunciato da questo giornale, che nemmeno volendo i sindaci possono prevedere sconti in bolletta per le attività commerciali chiuse dalle restrizioni anti-Covid. Quattro decreti Ristori non sono bastati per ora a trovare una soluzione.
Nella prima ondata gli sconti sono invece stati previsti, anche se la mancata previsione di un fondo nazionale per coprire le mancate entrate ha aumentato parecchio la confusione. L’Arera ha indicato il metodo, prospettando tagli di tariffa proporzionali ai periodi di chiusura e chiedendo al governo di dedicare al tema almeno 400 milioni. Lo stanziamento non c’è stato e alla fine, dopo un tira e molla, si è stabilito che i Comuni potessero coprire gli sconti con il «fondone» generale (6 miliardi in due tranche) messo a disposizione per l’emergenza economica.
In un quadro del genere, è stato inevitabile che le città andassero in ordine sparso. Il centro studi Ircaf, che ha censito la situazione nei 20 capoluoghi di Regione, ha registrato solo nella metà dei casi gli sconti indicati da Arera sulla quota variabile. Spicca per generosità Aosta, dove il taglio è arrivato al 95%, a Catanzaro si oscilla fra il 41 e il 67% e Bologna si attesta a seconda dei casi fra il 25 e il 50%. Nell’anarchia. Come sempre.

