Il gatto può andare dal vicino?

Quali sono i doveri e le responsabilità del possessore di un gatto.

In tante famiglie è presente un animale di compagnia. Per molti, infatti, le fusa del gatto o le coccole scambiate con il proprio cagnolino sono, evidentemente, irrinunciabili. Alle volte, inoltre, la possibilità di usufruire di uno spazio aperto, quale ad esempio un giardino, consente, persino, di godere maggiormente dell’animale d’affezione. Purtroppo, però, in alcuni casi, il possesso del tuo piccolo amico può generare problemi e contraddizioni con i nostri confinanti. Nello specifico, dissidi e contrasti possono nascere in ragione della particolare natura dei gatti. Sai bene, infatti, quanto siano agili e quanto amino esplorare il territorio circostante. Sai anche, però, che potrebbe dar fastidio al proprietario del giardino adiacente. Pertanto, ti chiedi: il gatto può andare dal vicino?

La domanda non è banale, visto che, a tal proposito, hai già ricevuto molte proteste. Ti è stato contestato che il gatto ha danneggiato l’aiuola con i fiori oppure che, con le sue deiezioni, ha sporcato e macchiato, irrimediabilmente, alcuni indumenti stesi ad asciugare. La situazione si potrebbe, ulteriormente, complicare se i felini da gestire fossero più di uno. Insomma, se possiedi uno o più gatti è bene informarti sulle tue responsabilità. Leggendo questo articolo potrai assumere tutte le informazioni necessarie sull’argomento.
Animali d’affezione: cosa dice la legge
In Italia c’è una legge che tutela tutti gli animali d’affezione [1]. Tra questi, i principali sono, senza alcun dubbio, i cani e i gatti. Questi vengono tutelati anche nel caso in cui vivano in totale libertà e sprovvisti di un possessore/proprietario. Per questo motivo non è certo consentito sopprimerli o maltrattarli sol perché sono randagi o, come avviene per i gatti, poiché vivono in colonia. A quest’ultimo proposito, la normativa in materia specifica che i gatti possono essere soppressi soltanto se in gravi condizioni di salute e se risulta impossibile curarli. La legge appena citata dimostra che detenere un gatto è legittimo. Ovviamente, però, ciò non deve autorizzare il possessore al mancato rispetto dei diritti altrui. Il proprietario del gatto deve, infatti, sapere che è responsabile di ciò che fa il suo animale.

Gatto o cane: responsabilità
Chi vive in compagnia di un gatto è, inevitabilmente, responsabile della salute e della cura dell’animale. Pertanto, il proprietario non può fare a meno di considerare le sue caratteristiche, la sua natura e le esigenze specifiche legate alla razza o alla specie. Tuttavia, il possessore del gatto non può invocare la particolare agilità del medesimo per giustificare l’invasione della proprietà altrui e tanto meno per esonerarsi da eventuali responsabilità per i pregiudizi provocati dal medesimo. Devi sapere, inoltre, che le varie leggi regionali, emanate in attuazione di quella nazionale citata in precedenza, prevedono l’obbligo a carico del possessore dell’animale d’affezione di adottare tutte le misure necessarie atte ad impedire la fuga del piccolo amico. Ciò, quindi, vale sia per i detentori dei cani, ma a maggior ragione anche per quelli dei gatti. Essi, infatti, pur essendo meno pericolosi per l’incolumità altrui sono, comunque, in grado di arrecare danno e molestie ai diritti del tuo vicino. Per questo motivo, è opportuno che tu controlli i movimenti dell’animale e che impedisca che lo stesso possa fuggire dalla tua proprietà. In caso contrario, potresti essere esposto, anche, ad una sanzione amministrativa.

Gatto o cane: la responsabilità per danni
Chi decide di possedere un cane o un gatto si assume anche la responsabilità per i danni provocati dal medesimo. Inoltre, la legge non limita questa conseguenza ai casi in cui l’animale si trova all’interno della proprietà del padrone. Questi è, infatti, responsabile anche quando il gatto è fuggito [2]. Per questo motivo, per evitare di essere chiamati a risarcire un vicino danneggiato dal tuo felino è opportuno che adotti ogni misura necessaria a impedire che lo stesso possa invadere la proprietà altrui. In caso contrario, se, ad esempio, il tuo gatto rovina il giardino del tuo confinante non puoi meravigliarti se questi ti chiederà il giusto indennizzo.

Gatto: cosa fare per evitare responsabilità
Quando parliamo di un gatto, evidentemente, ci riferiamo ad un animale particolarmente agile e in grado di valicare ostacoli, difficilmente, superabili da altri animali meno prestanti, come il cane. Se a ciò si aggiunge la naturale propensione ad esplorare il luogo in cui lo stesso vive abitualmente, diventa facile che l’animale invada la proprietà altrui. Avrai, però, capito, alla luce delle considerazioni espresse in precedenza, che tutto ciò non può giustificare il padrone dinanzi ad eventuali danni provocati dal felino. Pertanto, bisogna limitare al minimo le fughe del tuo piccolo amico. A questo proposito, una rete o dei cosiddetti dissuasori potrebbero aiutare allo scopo. Se, invece, la natura dei luoghi impedisce di controllare i movimenti dell’animale, inevitabilmente, per non incorrere in alcuna responsabilità, sarà necessario custodirlo in casa.

fonte laleggepertutti