IL BENEFICIO DISCIPLINATO DALLA LEGGE DI BILANCIO DURERÀ PER I PRIMI QUATTRO ANNI DEL CONTRATTO
Giovani inquilini, detrazione XL
Detrazione a maglie larghe per i giovani conduttori che decidano di stipulare un contratto di locazione da destinare a propria abitazione principale rispetto a quanto previsto l’anno passato: le principali novità vanno dall’ampliamento del range di età (fra i 20 ed i 31 anni non compiuti) alla possibilità di invocare il beneficio fiscale per i primi quattro anni (e non più per i primi tre) di contratto sino al maggior quantum che potrà arrivare, per i canoni più elevati, a 2.000 euro di detrazione annua.

È quanto prevede il comma 155 della legge di bilancio 2022 che interviene favorevolmente sulla disciplina delle detrazioni Irpef di cui all’art. 16 comma 1-ter del Tuir.

Le principali novità. La prima novità riguarda il requisito soggettivo: è stato infatti ampliato il range di età di coloro che potranno usufruire della detrazione.

Mentre sino allo scorso anno il beneficio era per i giovani di età compresa tra i 20 anni ed i 30 non compiuti (di fatto dunque sino a coloro che avevano 29 anni) a partire dal 2022, è stato concesso un anno in più valendo l’agevolazione per i giovani di età compresa tra i 20 anni e i 31 non compiuti.

Rispetto al requisito oggettivo non sarà più necessario essere titolari di un contratto avente ad oggetto l’intera unità immobiliare ma basterà averlo stipulato su di una porzione di essa.

Veniamo ora alla durata del contratto: anche in tale frangente la legge di bilancio 2022 ha migliorato il precedente approccio prevedendo che potranno beneficiare della detrazione i giovani di cui sopra che abbiano stipulato un contratto di locazione non più per i primi tre anni dello stesso bensì per i primi quattro.

Per ultimo il quantum della detrazione: pur rimanendo fermo il reddito complessivo massimo che non potrà superare i 15.493,71 euro viene in ogni caso incrementato il tetto massimo delle detrazione fruibile: i 991,60 euro che sino allo scorso anno rappresentavano l’importo fisso, nella nuova formulazione della norma rappresentano invece l’importo minimale.

Si dovrà infatti applicare la percentuale del 20% al canone di locazione annuo: nel caso fosse più basso dei 991,60 euro sarà comunque quest’ultimo l’importo dovuto, mentre, nel caso l’importo fosse maggiore, si potrà salire sino ad un massimo di 2.000 euro di detrazione Irpef.

Due aspetti rilevanti che non possono essere tralasciati: da un lato l’importo della detrazione risulterà dovuto anche laddove il contribuente fosse incapiente e dall’altro, invece, l’incompatibilità della detrazione rispetto a qualsiasi contributo che sollevi l’inquilino dall’effettivo carico del canone.

Come effettuare il calcolo. Ammettiamo che un giovane venticinquenne con un reddito annuo inferiore ad euro 15.493,71 abbia stipulato in data 1/1/2022 un contratto di locazione su immobile da adibire a propria abitazione principale.

Ammettiamo inoltre che il canone di locazione mensile sia pari ad euro 800 e dunque che il canone annuo complessivo ammonti ad euro 9.600.

Essendo il 20% di 9.600 pari ad euro 1.920, lo stesso avrà diritto esattamente a tale detrazione Irpef per i successivi quattro anni, essendo tale valore inferiore al tetto massimo stabilito in euro 2.000.

Se il canone fosse stato pari ad euro 1.000 al mese, allora la detrazione annua Irpef si sarebbe fermata ad euro 2.000 in quanto il 20% di 12.000,00 avrebbe dato un risultato superiore al tetto massimo.

Allo stesso modo, se il canone di locazione mensile fosse invece ammontato ad euro 300, la detrazione si sarebbe fermata al minimale vale a dire ad euro 991,60 in quanto il 20% di 3.600 avrebbe dato un risultato inferiore al minimale.

È opportuno inoltre ricordare che la detrazione viene rapportata al periodo d’anno durante il quale l’immobile locato viene effettivamente utilizzato per gli usi previsti dalla legge. Se dunque, portando avanti l’esempio iniziale dei 9.600 euro di canone annuo, il contratto fosse invece stato stipulato a partire dalla data dell’1/8/2022, per il primo anno la detrazione spettante sarebbe stata pari a euro 1.920/12 * 5 vale a dire di 800 euro per poi andare a regime dal secondo anno in avanti.

fonte italiaoggi