Locazione per due
Unità immobiliari accorpate, il contratto di locazione diventa unico. Lo ha chiarito l’Agenzia delle entrate nella risposta a interpello n. 28/2022, in cui l’amministrazione finanziaria ha fornito indicazioni in tema di contratto di locazione di due unità immobiliari accorpate. I dubbi erano stati presentati da un comproprietario di due unità commerciali accatastate in un primo tempo separatamente e rispettivamente in categoria C/3 e C/1, successivamente accatastati unitariamente con regolare procedura edilizia) in un’unica unità immobiliare di categoria C3, senza che però venissero modificati i contratti di locazione originari. Per questo motivo, l’istante avrebbe voluto sapere se ai fini fiscali i due contratti di locazione in essere potessero essere considerati entrambi idonei a produrre due redditi sottoposti a regimi di tassazione diversi (ordinaria per C3 e cedolare secca per C1) e se la possibilità di mantenere in vigore i due contratti distintamente e con diverse tipologie di tassazione in presenza di una variazione di categoria catastale potesse essere prorogata nel tempo anche alle scadenze successive. Secondo quanto sottolineato dalle Entrate, «l’attribuzione di una sola e diversa categoria catastale comporta la nascita di un’unità prima inesistente, all’affitto della quale deve essere applicato il regime fiscale previsto dalla norma». Per questo motivo, tenuto conto che, come nel caso in esame «l’oggetto dei contratti non risulta più corrispondente a quello dedotto in ciascun dei due contratti che il contribuente intenderebbe non voler risolvere, è necessario in ogni caso procedere alla relativa cessazione dei contratti esistenti e alla stipula di un nuovo contratto di locazione che rispecchi l’attualità della situazione esistente».

fonte italiaoggi