La restituzione delle chiavi non esclude il pagamento del canone
Redazione1 febbraio 2022Edit this post
La rinuncia al compenso per il periodo di preavviso non può desumersi dal mero silenzio del locatore, ma deve risultare da dichiarazioni, atti o comportamenti inequivocabili in tal senso. La mera accettazione in restituzione delle chiavi dell’appartamento non si può pertanto considerare rinuncia del locatore al pagamento del corrispettivo per l’intera durata del periodo di preavviso.
È quanto stabilisce la Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 15769/2015, e precisa altresì che la funzione del preavviso del conduttore è quella di concedere al locatore il lasso di tempo presumibilmente necessario per reperire altro conduttore, senza perdere il diritto al compenso per l’uso dei locali, così come la funzione del preavviso dovuto dal locatore è quella di permettere al conduttore di usufruire del tempo ragionevolmente necessario per reperire altra abitazione.
Nel caso di specie, il conduttore non aveva mantenuto il godimento dell’immobile per l’intera durata del preavviso, come avrebbe avuto il diritto di fare; ma ciò per una sua libera scelta, che, in mancanza di prova che il locatore avesse comunque reperito per tempo altro conduttore, non può pregiudicare l’interesse della controparte a conservare il diritto al compenso per l’intero periodo del mancato preavviso.

