IN BREVE
Nuovo regime per le cessioni
L’articolo 28 del decreto Sostegni ter ha stabilito il divieto di cessioni dei crediti successive alla prima. Ha, però, fissato anche un regime transitorio, poi oggetto di proroga (dal 6 al 16 febbraio).
In sostanza, i crediti oggetto di cessione fino al 16 febbraio potranno essere ceduti un’altra volta. A partire da oggi, 17 febbraio, si applicano in pieno le nuove regole, che limitano i trasferimenti, in attesa delle novità che dovrebbero consentire di nuovo le cessioni multiple. Quindi, in caso di sconto in fattura ci sarà il passaggio dal committente all’impresa, realizzato attraverso lo sconto. L’impresa potrà, poi, cedere il credito (per esempio, andando in banca).
A quel punto, però, il credito si dovrà fermare. In caso di cessione secca del credito – che è l’alternativa messa a disposizione dalla legge –, invece, il percorso sarà più breve: chi sostiene le spese e matura la detrazione potrà cedere il credito che, a quel punto, non sarà più trasferibile
Opzione entro il 7 aprile
Entro questa data (non più entro il 16 marzo, dal momento che l’agenzia delle Entrate ha prorogato l’adempimento), sarà possibile comunicare le opzioni per la cessione del credito e lo sconto in fattura per le spese sostenute nel 2021 e per le rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2020.
Su questo punto, va sottolineato come, insieme a questa proroga, non sia stata ancora rinviata la scadenza del 16 marzo della comunicazione alle Entrate degli amministratori di condominio, ai fini della precompilata (Redditi o 730) per il 2021 e relativamente a tutti i bonus edili sulle parti comuni. La proroga al 7 aprile è stata decisa dalle Entrate, considerato che la dichiarazione dei redditi precompilata sarà resa disponibile a partire dal 30 aprile, per consentire ai contribuenti e agli intermediari di disporre di un più ampio lasso di tempo per trasmettere le loro comunicazioni. Cinque giorni prima andrà trasmessa l’asseverazione all’Enea

