Frodi su bonus quasi azzerate grazie ai visti
Frodi nelle cessioni dei bonus edilizi: con i controlli preventivi dei liberi professionisti i rischi sono ai minimi termini. Scorrendo le percentuali delle frodi realizzate nell’ambito delle cessioni dei bonus si scopre infatti che il Superbonus del 110% dove, fin dalla sua entrata in vigore sono state previste asseverazioni tecniche e visti di conformità per poter procedere alla cessione del credito, rappresenta solo il 3% del totale. Diversa, ed esattamente opposta, la situazione relativa alle cessioni di bonus che prima dell’entrata in vigore delle norme antifrodi, non erano previste asseverazioni tecniche né visti di conformità per procedere alla cessione a terzi. In questa seconda tipologia di bonus la parte del leone è svolta dal bonus facciate con il 46% delle frodi complessive. Questo specifico bonus edilizio è stato particolarmente sottoposto ad operazioni fraudolente non solo per la mancanza dei suddetti controlli preventivi nella forma di asseverazioni tecniche e visti di conformità ma anche, e forse soprattutto, per un suo difetto genetico costituito dall’assenza di un limite di spesa.

È questa la lettura che può essere data alle informazioni fornite dal direttore dell’Agenzia delle entrate durante l’audizione parlamentare del 10 febbraio scorso, in relazione alle frodi realizzate nell’ambito delle cessioni dei bonus fiscali.

I dati messi nero su bianco dal Direttore Ruffini testimoniano dunque, senza possibilità di smentita, che quando la cessione dei bonus è stata sottoposta ad un controllo preventivo da parte di due distinte figure professionali – tecnici dell’edilizia e soggetti abilitati al rilascio dei visti di conformità – il rischio di frodi si è attestato su livelli bassissimi. E nonostante il clamore mediatico che si è scatenato subito dopo la diffusione dei dati relativi alle frodi sui bonus edilizi è eclatante il fatto che proprio l’agevolazione di maggiore impatto, il 110%, grazie ai controlli professionali preventivi, si sia dimostrato il bonus fiscale più affidabile in assoluto.

Questi dati, letti in maniera corretta e puntuale, dimostrano ancora una volta che quando il fisco “esternalizza” i controlli preventivi ai liberi professionisti non compie scelte sbagliate. E quanto sopra è, nella sostanza, il nucleo centrale delle c.d. disposizioni antifrode che altro non hanno fatto che estendere a tuti gli altri bonus fiscali suscettibili di cessione a terzi, il regime dei controlli preventivi che, fin da subito, hanno caratterizzato il Superbonus.

Il ruolo delle professioni nell’ambito delle cessioni dei bonus fiscali, sia edilizi che non, si rivela dunque decisivo anche in chiave antifrode.

La ripartizione dei compiti e delle responsabilità professionali previste dal 110%, hanno funzionato al punto tale che lo stesso legislatore ha ritenuto di estenderle a tutte le altre fattispecie di bonus cedili, con decorrenza dal 12 novembre 2021 in avanti.

In questo ambito le asseverazioni tecniche e di congruità delle spese sostenute hanno sicuramente un rilievo nettamente superiore ai visti di conformità.

Il compito che il legislatore ha assegnato alle professionalità tecniche (ingegneri, architetti, periti etc.) è delicatissimo e fonte di importanti responsabilità. Errate asseverazioni o attestazioni comportano la revoca dei benefici fiscali. Un gradino sotto ci sono i compiti e le responsabilità dei professionisti abilitati al rilascio del visto di conformità (dottori commercialisti, consulenti del lavoro, etc.). Il loro compito è sostanzialmente quello di verificare la correttezza dei dati desumibili dalla documentazione che testimonia l’entità e la tipologia degli interventi effettuati.

Questo sistema su due livelli distinti di professionalità e responsabilità ha dimostrato, nonostante l’entità notevoli di truffe e condotte fraudolente scoperte dall’Agenzia delle entrate e dalla Guardi di finanza, di essere ben collaudo e affidabile. È per questo che si è scelto di estenderlo e utilizzarlo nelle future operazioni di cessione dei bonus fiscali.

fonte italiaoggi