Catasto, si rischia un voto sul filo di lana
Prove di forza e mediazione sul catasto. Lo zucchero sulla pillola della riforma degli estimi catastali potrebbe essere individuato in una riformulazione dell’articolo 6 che evidenzi l’impegno di una revisione degli estimi a invarianza di gettito ribadendo se necessario ulteriori passaggi parlamentari a revisione effettuata. Con un maggior coinvolgimento nell’operazione anche di enti locali e conferenza stato città. Anche se la contraddizione dell’aggiornamento dei valori catastali ai valori di mercato difficilmente si tiene con l’invarianza di gettito. Inoltre la lega non si smuove di un centimetro dalla sua posizione e dalla proposta contenuta nell’ emendamento di richiesta dello stralcio dell’articolo 6 della legge delega fiscale di riforma del catasto.
Il governo continua a essere arroccato, da parte sua, sulla necessità di approvare senza modificare la riforma e andare avanti. Si rischia da oggi di votare nel merito i singoli emendamenti senza nessun accordo e mediazione. Ieri sera prima della riunione di maggioranza avviatasi dalle 20.00 alcune fonti interpellate da ItaliaOggi invocavano una triangolazione direttamente tra Matteo Salvini, Silvio Berlusconi e Mario Draghi per trovare una uscita dalle secche in cui ci si è infilati. Uno scenario ipotizzato è quello di un voto sull’articolo 6 con il voto contrario della Lega e il voto favorevole di Forza Italia. In questo modo si avrebbe un provvedimento, e non uno qualsiasi quello di riforma fiscale, approvato ma senza l’accordo di maggioranza.
fonte italiaoggi

