Alt all’atto Imu che non prevede acquiescenza

È illegittimo l’accertamento Imu che non preveda la riduzione a un terzo della sanzione per omesso versamento, in caso di acquiescenza. Ciò in quanto i regolamenti comunali hanno il potere di attenuare le sanzioni e non di aggravarle. A dirlo è la Ctp di Torino n. 171/1/2022 (presidente e relatore Grimaldi). La vicenda trae origine da un accertamento per omesso pagamento dell’Imu, con riferimento a un immobile che il contribuente ha ritenuto qualificabile come abitazione principale in assenza, a parere del Comune, dei requisiti di legge. Il Comune ha irrogato la sanzione per omesso pagamento (30%) e non quella per infedeltà dichiarativa (dal 50% al 100%). Nel ricorso il contribuente eccepiva la mancata previsione della riduzione a un terzo della sanzione per omesso pagamento, in caso di avvenuto versamento entro il termine della proposizione del ricorso.

La Ctp ha osservato in proposito che l’articolo 50 della legge 449/1997, che consente di introdurre l’accertamento con adesione a livello locale nonchè circostanze attenuanti ed esimenti, autorizzerebbe un alleggerimento delle sanzioni e non un aumento. Di conseguenza, è stata pronunciata l’illegittimità dell’avviso, nella parte in cui non prevede la riduzione a un terzo.

fonte sole24h