INCENTIVI DISPONIBILI FINO AL 31/12/22 O A ESAURIMENTO RISORSE. ECCO COME FUNZIONANO I BONUS
Tv e decoder, acquisti agevolati
Lo Stato finanzia l’acquisto di un nuovo televisore e del decoder. Con il «bonus tv» è possibile ottenere uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore fino a un massimo di 100 euro, in cambio della rottamazione di apparecchi acquistati prima del 22 dicembre 2018 che non risultano più idonei ai nuovi standard tecnologici, mentre il «bonus tv-decoder» è spendibile per un importo fino ad un massimo di 30 euro. Dall’8 marzo 2022 tutti i canali televisivi delle emittenti nazionali sono visibili in alta qualità e occorre pertanto risintonizzare la tv o il decoder. Se a seguito della risintonizzazione, tali apparecchi non risultassero abilitati a ricevere il segnale con la nuova tecnologia potranno essere sostituiti utilizzando i bonus messi a disposizione dal ministero dello sviluppo economico, grazie alla proroga degli incentivi concessa dalla legge di bilancio 2022 fino alla fine dell’anno, con uno stanziamento complessivo previsto per il fondo unico del bonus rottamazione tv e del bonus tv-decoder è pari a circa 250 milioni di euro.

L’accesso ai finanziamenti messi a disposizione dal ministero è tuttavia condizionato al rispetto di alcune regole. Mentre il bonus rottamazione tv è rivolto a tutti i cittadini residenti in Italia senza limiti di Isee, il bonus tv-decoder è invece destinato esclusivamente ai cittadini appartenenti ad un nucleo familiare con un Isee non superiore ai 20.000 euro. Inoltre, per beneficiare del bonus rottamazione tv occorre essere in regola con il pagamento del canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione. Gli incentivi saranno disponibili fino al 31 dicembre 2022 o fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

Il bonus tv. Il bonus tv consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore fino a un massimo di 100 euro, rottamando apparecchi acquistati prima del 22 dicembre 2018 che non risultano più idonei ai nuovi standard tecnologici di trasmissione televisiva del digitale terreste.

Il bonus da 100 euro spetta ai cittadini residenti in Italia titolari di un contratto elettrico su cui è addebitato il canone tv o che pagano il tributo tramite modello F24 o che sono esenti dal pagamento dello stesso in quanto soggetti a basso reddito di età pari o superiore ai 75 anni. L’agevolazione è concessa una sola volta, fino al 31 dicembre 2022.

Per richiedere il bonus tv occorre presentarsi dal rivenditore o presso un’isola ecologica autorizzata portando con sé la vecchia tv e l’apposito modulo di dichiarazione sostitutiva scaricabile dal sito del Mise.

Nel primo caso il venditore si occuperà direttamente dello smaltimento dell’apparecchio, mentre nel secondo caso verrà rilasciata all’utente un’attestazione di avvenuta consegna dell’apparecchio, con la relativa documentazione, da consegnare al venditore.

Si ha diritto ad un solo bonus, se si rottama un vecchio TV, per l’acquisto di un solo apparecchio televisivo.

Over 75. Le persone fisiche che al 31 dicembre 2020 risultino di età pari o superiore a 75 anni devono possedere gli stessi requisiti richiesti a tutti gli utenti: devono avere residenza in Italia ed essere in regola con il pagamento del canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione. Quest’ultimo requisito non è invece previsto per i cittadini che abbiano un’età pari o superiore a 75 anni e che in conformità con quanto stabilito dall’art. 1, comma 132, della legge n. 244/2007, siano esenti dal pagamento del canone al servizio di radiodiffusione in quanto aventi un reddito familiare annuo non superiore a 8.000 euro annui.

Bonus tv-decoder. Il bonus tv-decoder con valore fino a 30 euro, è un’agevolazione per l’acquisto di tv e decoder idonei alla ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard trasmissivi (Dvbt-2/Hevc) che diventeranno operativi a partire da quest’anno, nonché per l’acquisto di decoder per la ricezione satellitare. Il bonus tv-decoder è disponibile fino al 31 dicembre 2022 o all’esaurimento delle risorse stanziate.

Il bonus viene erogato sotto forma di sconto praticato dal venditore sul prezzo del prodotto acquistato. Per ottenere lo sconto, i cittadini devono presentare al venditore una richiesta per acquistare una tv o un decoder beneficiando del bonus. A tal fine devono dichiarare di essere residenti in Italia e di appartenere ad un nucleo familiare di fascia Isee che non superi i 20.000 euro e che altri componenti dello stesso nucleo non abbiano già fruito del bonus. I dati raccolti saranno trattati in conformità alla normativa sulla privacy. Per verificare che una tv o un decoder rientrino tra i prodotti per i quali è possibile usufruire del bonus è a disposizione dei cittadini una lista di prodotti «idonei» all’indirizzo https://bonustv-decoder.mise.gov.it/prodotti_idonei.

Il modulo per la richiesta del bonus non va autenticato in quanto la dichiarazione viene rilasciata dall’acquirente sotto la propria responsabilità ai sensi dell’art. 43 del dpr 445/2000.

Tra le novità della legge di bilancio 2022, i soggetti di età superiore a 70 anni e che usufruiscono di un trattamento pensionistico non superiore a 20.000 euro annui potranno ricevere, previa richiesta alle Poste, il decoder (che deve avere un costo non superiore a 30 euro) direttamente a casa. In caso di attivazione della misura, gli utenti potranno chiedere alle Poste assistenza telefonica sull’installazione.

Isee. Il limite dei 20.000 euro si riferisce al valore dell’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) che è legato al possesso di determinati requisiti soggettivi e alla situazione economica della famiglia e, quindi, non dipende soltanto dal reddito da lavoro. L’Isee, per avere diritto al contributo, deve essere in corso di validità nell’anno in cui si presenta domanda di contributo.

Acquisti on line. In base alla normativa, il bonus è valido anche nel caso di acquisti on-line.

I cittadini aventi diritto dovranno presentare la domanda in base al modulo per la richiesta del bonus presente sulla pagina web del Mise, seguendo le indicazioni che vengono di volta in volta pubblicate dai venditori on-line interessati ad aderire alla procedura.

In tali casi, la procedura per la richiesta del bonus deve prevedere che l’utente possa caricare, in formato elettronico, sul sito dell’e-commerce prescelto, oltre al predetto modulo di richiesta scaricabile dal sito del ministero, il documento d’identità e il codice fiscale.

Nel caso di dichiarazioni false da parte dell’acquirente, le conseguenze ricadono esclusivamente su chi ha dichiarato il falso.

I rivenditori. I negozianti non sono obbligati ad aderire all’iniziativa e a comunicarla agli acquirenti.

L’adesione dei rivenditori all’iniziativa è volontaria e l’utente che ha diritto al bonus per beneficiarne deve recarsi presso un punto vendita che ha aderito all’iniziativa.

La documentazione che si presenta al rivenditore per ottenere il bonus (domanda, documento d’identità e codice fiscale) viene conservata dal rivenditore.

I dati raccolti saranno trattati in conformità alla normativa sulla privacy (regolamento Ue 2016/679 e dlgs 196/2003 e s.m.).

I televisori ritirati devono essere raggruppati in un luogo non accessibile a terzi e pavimentato adottando tutte le precauzioni atte ad evitare il deterioramento delle apparecchiature e la fuoriuscita di sostanze pericolose.

Per tutti i televisori, come per tutti i Raee (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) che vengono ritirati a fronte dell’acquisto da parte del consumatore di un prodotto, si deve compilare uno schedario numerato progressivamente, conforme al modello dell’allegato 1 del dm 65/2010, dal quale risultino il nominativo e l’indirizzo del consumatore che conferisce il rifiuto e la tipologia dello stesso. Lo schedario deve essere conservato per tre anni.

Non sussiste alcun vincolo in ordine alla tipologia di documento fiscale (fattura) attestante il pagamento.

L’utilizzo del credito d’imposta. Il bonus tv sarà disponibile in compensazione a seguito del rilascio dell’attestazione dall’Agenzia delle entrate, che viene rilasciata pressoché contestualmente all’acquisizione di una comunicazione valida.

Lo sconto può essere recuperato in compensazione, tramite modello F24, a decorrere dal secondo giorno lavorativo successivo al rilascio dell’attestazione (art. 3, comma 1, del dm del 18 ottobre 2019).

Ad esempio, se l’attestazione viene rilasciata lunedì, il credito può essere compensato da mercoledì; se l’attestazione viene rilasciata venerdì, sabato o domenica, il credito può essere compensato da martedì. Il credito può essere utilizzato in compensazione anche ai fini del pagamento dei contributi Inps.

fonte italiaoggi