Cessione crediti edilizi verso nuove modifiche
Cessioni crediti verso nuove modifiche. Si lavora a far si che si possa superare il vincolo di una cessione unitaria del credito e dare la possibilità sopratutto alle banche di frazionare gli importi oggetto di cessione. Inoltre si sta valutando di eliminare il vincolo per le banche effettuare la cessione ai privati prima del quarto passaggio (l’ulteriore passaggio che porta a 4 le cessioni è stato appena approvato con il primo via libera al decreto legge 17/22). Infine si è al lavoro per inserire la proroga per i lavori a giugno delle villette unifamiliari e la possibilità di usufruire del superbonus con il 30% dei lavori ultimati. Non conosce pace dunque la normativa legata alla cessione dei crediti fiscali sopratutto per quelli legati all’edilizia. Le proposte di modifiche al dl taglia prezzi puntano a rendere più scorrevole il passaggio dei crediti che rischiano di creare un blocco in pancia alle banche e di essere nei fatti inutilizzati.
Su tutto poi pesa l’allarme lanciato da le principali banche Intesa e Unicredit che in questi giorni stanno rallentando e chiudendo le piattaforme che accettano i crediti in quanto stanno esaurendo, dopo le regole e la stretta, i plafond disponibili. Gli esperti interpellati da ItaliaOggi segnalano rallentamenti sulla piattaforma gestita da Pwc per conto di Unicredit, per quanto riguarda Intesa almeno sul portale si registra ancora la possibilità di inviare le domande e Mps al momento sembra continuare a accettare i crediti. Una situazione di cui si dovrà tenere conto in sede di conversione del dl taglia prezzi (dl 21). Il provvedimento all’esame del senato ha visto arrivare 1.400 richieste di modifiche che dovranno essere ridotte a non più di 300 secondo i desiderata del governo. Nessuna dote o risorse per le modifiche che dovranno essere valutate quindi a costo zero. Il lavoro del relatore Emiliano Fenu, M5S, sarà dunque quello di individuare quattro o cinque macrotemi e lavorare in questa direzione. Se tutto dovesse procedere senza particolare intoppi il voto sugli emendamenti dovrebbe iniziare in commissione per il 27 aprile.
fonte italiaoggi

