Una sanzione per ogni annualità

La violazione dell’obbligo di dichiarazione non può essere sanata con l’invio di altre comunicazioni all’ente o con altri adempimenti. E la penalità va applicata per ogni annualità per la quale è stata accertata l’omissione. Si è così espressa la Commissione tributaria regionale di Firenze, prima sezione, con la sentenza 934/2018. Secondo il giudice d’appello la sanzione fiscale va «comminata nella misura massima, per la reiterata omissione». Le omissioni e le violazioni si ripetono e va irrogata una sanzione per ogni annualità. Questo principio è stato più volte affermato dalla Cassazione. 


Qualora non venga presentata la dichiarazione Imu, il contribuente commette una violazione che è soggetta a una sanzione che va dal 100 al 200% del tributo dovuto. 


La Cassazione (sentenza 4602/2018) ha anche precisato che le denunce di variazione prodotte in ritardo non possono mai avere effetto retroattivo. In particolare, ha stabilito che la riduzione della superficie dell’immobile, per pagare un importo minore a titolo di tassa sui rifiuti, deve essere dichiarata tempestivamente. Del resto, solo dopo la presentazione della dichiarazione l’amministrazione comunale può accertare e valutare la fondatezza delle richieste avanzate dall’interessato