Prospetto aliquote Imu obbligatorio dal 2021
di Ilaria Accardi
Nulla cambia per l’anno 2020 riguardo alle modalità di pubblicazione delle delibere di approvazione delle aliquote dell’Imu nel Portale del federalismo fiscale. L’obbligo di predisporre la delibera di approvazione delle aliquote dell’Imu tramite un’apposita applicazione disponibile nel Portale che consente di elaborare il «prospetto delle aliquote» scatta solo dal 2021. Questi i punti di maggior interesse che emergono dalla lettura della risoluzione n. 1/Df del 18 febbraio 2020 del Dipartimento delle finanze con la quale sono stati offerti chiarimenti ai comuni sulle modalità di redazione della delibera di determinazione delle aliquote dell’Imu per l’anno 2020. La domanda che molti si facevano, in mancanza di una precisa disposizione, era se già per quest’anno fosse operativo l’obbligo di elaborare il «prospetto delle aliquote» previsto dall’art. 1, comma 757, della legge n. 160 del 2019. La preoccupazione nasceva, in particolare, dal fatto che il precedente comma 756 stabilisce che la delibera approvata senza il prospetto non produce effetti. Il Mef ha sgombrato ogni dubbio sull’argomento attraverso una lettura coordinate delle norme della legge di bilancio che hanno introdotto la nuova Imu e hanno aggiornato anche le procedure di pubblicizzazione delle aliquote, che risultano improntate ad una maggiore semplificazione. È proprio a tal fine che si è fatto ricorso al prospetto delle aliquote che deve tener conto del fatto che il comma 756 prevede che dal 2021 i comuni possono diversificare le aliquote dell’Imu esclusivamente con riferimento ad alcune fattispecie predeterminate che vedono essere individuate con un decreto del ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sentita la conferenza Stato-Città ed autonomie locali. Anche nel caso in cui decidano di non diversificare le aliquote i comuni, in base al comma 757, devono predisporre la delibera di approvazione delle aliquote accedendo all’applicazione disponibile nel Portale del federalismo fiscale che consente «previa selezione delle fattispecie di interesse del comune tra quelle individuate con il decreto di cui al comma 756, di elaborare il prospetto delle aliquote che forma parte integrante della delibera stessa». È proprio questo decreto la chiave di volta per rispondere alla domande dei comuni, poiché è con questo provvedimento che devono essere stabilite le modalità:


– di elaborazione del prospetto delle aliquote;


– della successiva trasmissione al dipartimento delle finanze del ministero dell’economia e delle finanze. 


La logica conseguenza che deriva dall’intreccio delle norme richiamate è che per l’anno 2020, in mancanza del decreto, i comuni continueranno a seguire le consuete modalità di trasmissione delle delibere di approvazione delle aliquote dell’Imu, vale a dire mediante il semplice inserimento del testo della delibera nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale, seguendo l’iter dettato dall’art. 13, comma 15, del dl n. 201 del 2011.


Nella risoluzione si ricorda, infine, ai comuni che le delibere in questione acquistano efficacia per l’anno di riferimento solo se sono pubblicate sul sito internet www.finanze.gov.it entro il 28 ottobre dello stesso anno e che, a tal fine, devono essere inserite nel Portale del federalismo fiscale entro il termine perentorio del 14 ottobre, come dispone il comma 767 della legge di bilancio per il 2020.