Comprare casa come investimento
Nelle grandi città il mercato degli acquisti residenziali per investimento nel 2019 ha registrato una forte crescita. A che cosa dovrebbe porre attenzione un risparmiatore che volesse comprare una casa con questa intenzione? Ecco i 7 punti fondamentali:
Prudenza
Allo stato attuale è consigliabile molta prudenza prima dell’acquisto: si sta facendo sempre più concreto il rischio che vengano emanate regole più stringenti sugli affitti (limite massimo di giorni, fisco meno favorevole).
I quartieri ambiti
Nessun pasto è gratis: se la zona è di quelle che hanno una forte richiesta di affitti, e non necessariamente per uso turistico (ad esempio le aree vicino alle Università) bisogna fare i conti con prezzi di acquisto in salita e di conseguenza con rendimenti potenziali in diminuzione.
I costi legati all’arredo
Valutare oltre al costo di acquisto della casa e gli oneri direttamente connessi (notaio, imposte eventuale intermediazione di agenzia) anche le spese necessarie per ottimizzare gli spazi dell’alloggio e per arredarlo in maniera idonea.
Le bollette e la connessione Internet
Fare un conto realistico delle spese che abbatteranno il rendimento: a differenza di quanto succede con le locazioni tradizionali, sono a carico del proprietario tutte le spese di manutenzione ordinaria e le utenze. A questo proposito va segnalato che oltre a tassa rifiuti, elettricità e gas è di fatto obbligatorio garantire una connessione veloce al web.
L’impegno nella gestione di un immobile
Se non si abita vicino all’appartamento che si vuol comprare l’idea da gestire in proprio le locazioni è del tutto impraticabile e comunque in tutti i casi se si fa da sé bisogna entrare nell’ottica che quanto si ricava è più il corrispettivo di un lavoro che il frutto di un investimento.
La gestione a terzi
Se si dà in gestione la casa valutare quali aspetti prevede il contratto, la sua durata e i costi.
Spiegare bene all’inquilino le regole condominiali
Segnalare sempre agli inquilini le regole prescritte dal regolamento condominiale e soprattutto le norme comunali sullo smaltimento dei rifiuti, per evitare che un comportamento errato sia pure incolpevole dell’inquilino comporti sanzioni.

