nei comuni della zona rossa slitta il pagamento delle rate dei mutui in scadenza nel 2020 contratti con Cassa depositi e prestiti. La misura, che riguarderà solo 9 enti locali (8 in Lombardia e uno in Veneto) per una popolazione complessiva di 50 mila abitanti, è stata presa ieri dall’istituto di via Goito per supportare i territori colpiti dalla diffusione del coronavirus, e più in generale, per sostenere l’accesso al credito delle imprese in un difficile momento congiunturale. È stato inoltre sospeso il pagamento delle rate dei mutui degli enti locali colpiti, negli anni passati, da eventi sismici. Le rate differite si riferiscono a mutui in essere, con debito residuo totale di circa 7 milioni di euro. Tali rate potranno essere corrisposte in un periodo di 10 anni, a partire dal 2021. La misura consente di liberare immediatamente risorse che potranno essere utilizzate per superare l’attuale fase d’emergenza. Per quanto riguarda le imprese, attraverso la «Piattaforma Imprese», Cdp prevede di erogare a favore di Pmi e Mid-cap fino a 1 miliardo di euro, a tassi calmierati, da veicolare tramite il sistema bancario. Le risorse sono immediatamente disponibili e serviranno a sostenere le esigenze di finanziamento delle imprese nazionali in questa fase congiunturale. Il Plafond «Piattaforma Imprese», attivo da metà 2014, ha erogato circa 5 miliardi di euro a oltre 17 mila aziende dal momento della sua attivazione. Cassa depositi e prestiti, come detto, ha infine approvato il differimento delle rate dei mutui per gli enti locali nelle aree colpite dai terremoti del 2012 in Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, e del 2016 e 2017 Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria.

