ANSA) – ROMA, 09 MAR – Aste giudiziarie deserte, a causa dell’emergenza Coronavirus, potrebbero portare a un danno economico calcolabile, per un solo mese, in un miliardo di euro.
E’ la stima dell’Osservatorio T6, associazione di studio sulle esecuzioni giudiziarie, sulla base delle ordinanze che prevedono automatici esperimenti successivi, con rischi di ribassi del 25% per l’asta successiva. A questi si aggiungerebbero le spese accessorie di rinnovo degli adempimenti pubblicitari e gestionali per circa 10 milioni di costi. L’osservatorio sottolinea che nella grande “area rossa” sono previsti per il prossimo mese oltre 7.000 beni in asta, per un valore di base pari a circa 1 miliardo e 200 milioni, mentre per tutti i tribunali italiani i lotti in asta per i prossimi trenta giorni sono 23.500 per circa 3 miliardi e 700 milioni.
Per il presidente dell’Osservatorio T6, Stefano Scopigli, “è decisamente necessario che si giunga ad una sospensione generale degli esperimenti d’asta, per almeno trenta giorni, con una decisione che coinvolga tutti i tribunali italiani”. Il ritardo delle aggiudicazioni porterà ripercussioni sui business plan predisposti dalle società creditrici ma, secondo l’Oservatorio T6, questo potrà essere ampiamente compensato dalla mancata riduzione dei valori di aggiudicazione.(ANSA).