(ANSA) – ROMA, 22 APR – Se l’impatto della pandemia da Coronavirus sul futuro è ancora incerto, la qualità energetica degli immobili acquistati migliora e le ristrutturazioni con standard energetici elevati sono in forte aumento: nel primo caso, nel 2019 quasi l’80% delle transazioni immobiliari ha riguardato abitazioni, nelle classi energetiche A o B, mentre nel secondo la percentuale degli immobili più efficienti è arrivata al 36% (22% nel 2018). Emerge da un’indagine di Enea in collaborazione con l’Istituto per la Competitività (I-Com) e la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip) su un campione di oltre 800 agenti immobiliari.
Tuttavia si rileva che il mercato, resta ancora vincolato alle categorie energetiche meno performanti: il 70% degli scambi ha coinvolto immobili non ancora efficientati, da ristrutturare.
Nel 2019 si è inoltre consolidato il trend positivo degli scorsi anni, per cui le compravendite delle case degli edifici della classe energetica più scadente (la G) continuano a ridursi: intorno al 40% per monolocali e bilocali e al 37% per i trilocali, scendono al 34% per le ville unifamiliari e al 24 % per le villette. “L’efficienza energetica sembra affermarsi come un elemento sempre più indispensabile per l’offerta immobiliare” afferma il vicepresidente dell’Istituto per la Competitività Franco D’Amore. Sulle dinamiche dettate dall’emergenza aggiunge:”Al momento non esiste una chiara visione, molto dipenderà dalla durata e dell’intensità delle misure restrittive adottate e dagli strumenti messi in campo per l’uscita dall’inevitabile crisi economica che si è innescata”. (ANSA).