Sono le dimensioni e non il condominio
a dare “lusso” all’appartamento
27 Aprile 2020
La classificazione ai fini fiscali non riguarda solo ville e immobili di pregio ma dipende dall’ampiezza dell’alloggio
ville di lusso
SINTESI. Ai fini fiscali devono essere considerate abitazioni di lusso, ai sensi dell’art. 6 del DM 2 agosto 1969, tutti gli immobili aventi una superficie utile complessiva maggiore di 240 metri quadrati, a nulla rilevando che si tratti di appartamenti compresi in fabbricati condominiali o di singole unità abitative (cfr., in tal senso, Cass. n. 23591/2012).
Ordinanza n. 7769 del 9 aprile 2020 (udienza 22 gennaio 2020)
Cassazione civile, sezione V – Pres. Stalla Giacomo Maria – Est. Pepe Stefano
Art. 6 del D.M. 2 agosto 1969 – Sono considerati immobili di lusso gli immobili aventi una superficie utile complessiva maggiore di 240 metri quadrati

