Nel lockdown rinviati 20mila atti: da oggi agenzie aperte
Secondo stime della consulta interassociativa Anama-Fimaa-Fiaip, durante il lockdown non si sono potuti perfezionare circa 65mila contratti di locazione e 20mila atti di compravendita. Ma le agenzie immobiliari da oggi possono riaprire: lo ha stabilito il decreto del Governo del 26 aprile, che ha inserito tra le imprese autorizzate a lavorare quelle con il codice Ateco 68 (Attività immobiliari).
Eppure, per gli agenti i problemi pratici sono subito evidenti: come lavorare dentro l’agenzia? E fino a che punto sono possibili gli spostamenti e le visite agli immobili? Rispetto all’organizzazione degli spazi, bisogna seguire il Protocollo del 24 aprile relativo al contrasto al Covid negli ambienti di lavoro. Quindi, ad esempio, uso di mascherine se non è possibile mantenere la distanza di un metro ed effettuare la sanificazione. «Può essere svolta dalla normale ditta di pulizie, basta usare disinfettanti a uso ospedaliero» ha suggerito in un recente webinar Daniele Mammani, consulente Fimaa Italia.
Quanto agli spostamenti, l’agente può svolgere in pieno la sua attività, quindi può visitare gli immobili che ha in gestione, per affitto o vendita. Se sono disabitati, nessun problema. Altrimenti, è indispensabile l’assenso del proprietario. Più problematico far muovere le persone, dal momento che gli spostamenti sono vincolati a necessità urgenti di lavoro, salute o per visite ai parenti. Secondo Giuseppe Baravaglio, consulente legale Fimaa «un buon compromesso per organizzare la visita di un cliente è farsi inviare una comunicazione in cui il venditore spieghi i motivi per cui ritiene urgente la visita. In questo caso la responsabilità si sposta su di lui». Si tratta di interpretazioni della norma: le incertezze rimangono. Da notare, però, che il dpcm vale dal 4 al 17 maggio, dopo ci saranno nuove indicazioni.

