il reato
Lo stalking, punendo chi con reiterate condotte minacciose o moleste cagioni un perdurante e grave stato d’ansia o paura o il fondato timore per l’incolumità propria o di cari o costringa a mutare abitudini, sussiste anche per azioni contro i vicini. Ampia la gamma: allarme fatto scattare al mattino, camion in moto per ore sotto le finestre altrui, lancio di sassi e mozziconi.

Cassazione, sentenza 20473 del 9 maggio 2018
danneggiamenti
Sono atti persecutori i danneggiamenti che provochino nella vittima ansia o cambio di abitudini. Nel caso esaminato dai giudici, al centro della lite sono state reiterate immissioni di materiali nocivi (cemento e olii esausti) nei pressi dell’abitazione del vicino, lanci di sassi e acqua ed esplosione di colpi ad aria compressa.

Cassazione, sentenza 10994 dell’1 aprile 2020
i video
Minacce e molestie possono essere provate anche con riprese purché girate dall’esterno dell’abitazione e dirette a parti dello stabile accessibili dall’esterno. Solo così varranno da documenti e non si riterranno interferenze illecite nella vita privata.

Cassazione a Sezioni Unite, sentenza 26795 del 28 luglio 2006 e Cassazione, sentenza 17346 dell’8

lettere anonime
Risponde di stalking chi, con scritti anonimi contenenti chiari richiami a vicende condominiali, minacci gravemente il vicino. Per arrivare alla condanna del vicino, nel caso esaminato dai giudici, hanno giocato un ruolo rilevante le indicazioni particolareggiate fornite dalla vittima e l’esito di perizie grafologiche.

Cassazione, sentenza 57760 del 28 dicembre 2017
auto bloccate
Lo stalking è reato abituale e si consuma con l’ultimo atto della sequenza a prescindere dalla data degli episodi tra cui rientrano non solo pedinamenti, minacce, aggressioni e getto di rifiuti ma anche gli intralci al passaggio auto.

Corte d’appello di Napoli, sentenza 1866 del 3 marzo 2020 e Cassazione, sentenza 17000 del 4 giugno 2020