Verso un Testo unico sul 110%

Verso il testo unico del 110% e di tutti i bonus edilizi. Con il Superbonus prolungato e rifinanziato oltre la scadenza del 2021, in modo da diventare una misura permanente. Nel testo unico sulle agevolazioni legate alle ristrutturazioni edilizie anche il mantenimento della normativa sulla cessione dei crediti a banche o terzi. Sono queste le intenzioni di Stefano Patuanelli, ministro dello sviluppo economico, presentate ieri durante l’Assemblea pubblica di Confindustria a Roma. Parlando del Superbonus, l’agevolazione edilizia che prevede un rimborso del 110% sugli interventi legati al risparmio energetico, Patuanelli ha ricordato che è «uno strumento che sono felice di aver contribuito a creare e che proporrò di prolungare oltre la sua attuale data di scadenza prevista a fine 2021, confermando la cedibilità dei crediti e scrivendo finalmente un testo organico, così da entrare stabilmente nel nostro ordinamento».


Orizzonte temporale lungo anche per gli incentivi 4.0: «La nostra strategia per le imprese inizia dalla stabilizzazione pluriennale e dal potenziamento di misure che consideriamo strategiche, a partire dagli incentivi 4.0 incrementandone l’intensità, soprattutto sulle tecnologie di frontiera e favorendo sempre più l’estensione della platea dei beneficiari».


Patuanelli, inoltre, ha spiegato che «accanto alle infrastrutture fisiche, da rendere sempre più stabili e performanti, conterà costruire una solida infrastruttura culturale digitale». Per questo motivo, «lanceremo un piano straordinario sulla formazione 4.0 e la diffusione delle competenze digitali all’interno dell’impresa, a partire dagli stessi imprenditori». Tornando al superbonus 110%, per il ministro dello sviluppo economico alla base dell’idea del prolungamento della misura ci sono tre obiettivi: «il rilancio produttivo di un settore e di una filiera centrale del nostro Paese, che nel corso degli anni ha pagato tutte le crisi economiche a caro prezzo e che coinvolge a cascata molti altri settori industriali collegati all’edilizia in modo indissolubile; il secondo aspetto cruciale è costituito dalle riqualificazioni energetiche e antisismiche del nostro patrimonio residenziale privato, dando al contempo garanzia ai cittadini di poter accedere a quegli interventi senza esborso di denaro. Questo», ha aggiunto, «ne fa anche una misura sociale, che garantisce a tutti, a prescindere dalle fasce di reddito, di poter vivere in case efficienti e sicure». «Terzo elemento fondamentale», ha concluso, « è quello del risparmio energetico dove il settore dell’edilizia partecipa in modo massiccio al raggiungimento di questi obiettivi di target di riduzione delle emissioni di CO2».