Affitti, il bonus cambia regole
Modelli da rifare e nuove comunicazioni da inviare per cedere il credito d’imposta sulle locazioni. Le novità introdotte dal decreto Agosto sul bonus locazioni infatti, con l’ampliamento del credito anche per la mensilità di giugno (luglio per le attività ricettive stagionali), portano con sé un vero e proprio tsunami di extra adempimenti per contribuenti e Agenzia delle entrate. Una volta ottenuto il via libera della Commissione europea alla disposizione (ex lettera b) dell’articolo 77 del dl 104/2020, decreto Agosto (si veda ItaliaOggi di ieri), sarà infatti onere dell’Agenzia delle entrate modificare o predisporre un nuovo modello di «comunicazione della cessione dei crediti d’imposta riconosciuti per fronteggiare l’emergenza da Covid-19» per consentire ai contribuenti di liquidare il bonus. Il modello attuale infatti, pubblicato lo scorso 1° luglio, non ha recepito le novità (per altro ancora congelate) del decreto Agosto e non prevede dunque la possibilità di cessione del canone di locazione riferito alla mensilità di giugno. Stesso discorso vale anche per il prolungamento stabilito per le attività ricettive stagionali, il cui arco temporale di fruizione del credito d’imposta, sempre grazie al decreto Agosto, è stato ampliato di un mese passando da tre a quattro mensilità (da aprile fino a luglio compreso). Anche questa novazione normativa, non essendo attualmente «autorizzata» dalla Commissione europea, non trova riscontro sul modello di comunicazione cessione credito che, in caso di ok dall’Europa, dovrà necessariamente essere aggiornato. Non solo l’Agenzia delle entrate ma anche i contribuenti saranno chiamati ad un extra lavoro. Coloro che hanno già provveduto alla cessione del credito d’imposta per le mensilità di marzo-aprile-maggio, inviando l’apposito modello messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate, saranno, infatti, costretti all’invio di una nuova comunicazione se vogliono procedere anche alla cessione del credito relativo al canone corrisposto e riferibile alla mensilità di giugno. Stessa procedura, ma con mensilità diversa, toccherà agli imprenditori con attività ricettive stagionali, i quali, se vorranno cedere il credito relativo al canone corrisposto e riferibile alla mensilità di luglio, dovranno anch’essi inviare un nuovo modello di comunicazione. Doppio lavoro è previsto anche per i cessionari. Come indicato nel provvedimento n. 250739 pubblicato dall’Agenzia delle entrate lo scorso 1° luglio, i crediti d’imposta ceduti possono essere utilizzati solo previa accettazione da comunicare esclusivamente a cura del cessionario, a pena d’inammissibilità, attraverso le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Quindi a «doppio invio» della comunicazione da parte del cedente, dovrà corrispondere una «doppia accettazione» da parte del cessionario. È fondamentale ricordare che la possibilità di effettuare la cessione dei crediti d’imposta sulle locazioni (sia quello per negozi e botteghe ex articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, decreto Cura Italia, sia quello di cui all’articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, decreto Rilancio) è stabilita dall’articolo 122 del decreto Rilancio. La norma permette ai soggetti beneficiari dei crediti sopra indicati, in alternativa all’utilizzo diretto, di optare per la cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti, ivi inclusi il locatore, gli istituti di credito e altri intermediari finanziari.

