Superbonus, controlli mirati
Icontrolli sul superbonus puntano ai lavori più costosi. Mentre è in fase di ultimazione il portale per l’invio delle asseverazioni, invio che potrà essere ripartito fino a tre tranche in base all’avanzamento dei lavori. Mentre per le stime su quanti potranno presentare le istanze si guarda ai flussi dell’ecobonus che nel 2019 ha fatto registrare 350 mila domande e ha mosso interventi per 3,5 mld di euro. Sono queste alcune indicazioni giunte ieri da Ilaria Bertini, direttrice del dipartimento efficienza energetica di Enea, a margine della presentazione dei due rapporti annuali sull’efficienza energetica e sulle detrazioni fiscali (ecobonus) dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie.
Controlli Enea. I controlli sul superbonus partiranno dagli interventi con il costo più elevato, estrapolando il campione da verificare dal numero di abitanti per province, andando a verifiche mirate su tutto il territorio nazionale, sia contattando in email gli utenti per la richiesta dei documenti sia con sopralluoghi. Il risultato sarà inviato all’Agenzia delle entrate e al ministero dello sviluppo economico per le scelte sugli sviluppi delle verifiche. «Ci stiamo organizzando così come prevede la norma» spiega a ItaliaOggi Bertini, «ci sarà una percentuale di controlli su asseverazioni fino al 5%, controlli documentali e in situ. Il campione sarà ricavato sulla base dei criteri forniti dal decreto del 18 maggio del 2017. Si sceglieranno tra le tipologie di intervento quelli con un costo maggiore in funzione degli abitanti delle province. Si estrarrà un campione a cui si invierà una richiesta di documentazione e poi ci sarà una parte di controlli in situ. Alla fine il rapporto sarà consegnato all’Agenzia e al ministero». Una sorta di banca dati sul campione sarà quella che si creerà con il portale che Enea sta ultimando di concerto con il ministero dello sviluppo ecomico e con l’Agenzia delle entrate, dove dovranno essere inoltrate on line le asseverazioni sui lavori per chi vorrà utilizzare la cessione del credito o lo sconto in fattura. Le asseverazioni potranno essere presentate o a lavori completamente ultimati o tenendo conto (fino a tre invii) dello stato di avanzamento dei lavori. Passando ai potenziali numeri dell’operazione, la dirigente Enea osserva: «Non abbiamo stime specifiche, si guarda all’esperienza dell’ecobonus, possiamo immaginare che l’ordine di grandezza possa essere lo stesso con le differenze che il superbonus reca. Con l’ecobonus», precisa Bertini, «ci sono interventi più parcellizzati, adesso c’è un numero di interventi più integrati che coinvolgono l’involucro». Sui numeri dunque nessuna previsione anche se «c’è molto interesse, la nostra assistenza è passata dal rispondere da 300 quesiti a settimana a 1.500. Se consideriamo come ordine di grandezze le domande per l’ecobonus, nel 2019 ce ne sono state 395 mila. Per il 2020 avremo una situazione un po’ più chiara tra qualche settimana».
Dati 2019. Durante la presentazione dei dati il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli è tornato a chiedere «un piano pluriennale, confermando la struttura attuale dell’ecobonus e del sisma bonus: questa è la via maestra da portare a compimento». I numeri 2019 dicono che le famiglie italiane hanno effettuato oltre 395 mila interventi di efficienza energetica, prevalentemente per sostituire i serramenti (1,3 miliardi di spesa), installare caldaie a condensazione e pompe di calore per il riscaldamento invernale (circa 1 miliardo di euro), coibentare solai e pareti (oltre 650 milioni), la riqualificazione globale degli immobili (231 milioni) e le schermature solari (133 milioni). Sempre nel 2019, attraverso il bonus casa (detrazione al 50%) sono stati effettuati circa 600 mila interventi con un risparmio complessivo che supera gli 840 GWh/anno. Sul fronte banche, intanto, il servizio offerto da Intesa Sanpaolo di potersi avvalere della consulenza e assistenza gratuita di Deloitte per la parte degli adempimenti ha fatto registrare già 2 mila pratiche registrate e 9 mila accessi. Il dato è stato fornito durante il webinair Enea da Pierluigi Monceri, direttore generale della banca (si veda altro servizio in pagina).

