contenzioso civile
L’autolavaggio
Vanno ridotti gli orari di attività dell’autolavaggio – i cui rumori superino la normale tollerabilità sia a macchinari tutti in funzione, sia quando se ne usino solo alcuni – che si trovi vicino ad abitazioni di località turistiche, destinate al riposo e alle vacanze.
Tribunale di Lecce, sentenza 1567 del 2 luglio 2020
Il bar notturno
Anche se il gestore del bar rumoroso ha fatto interventi per ridurre i rumori e riportarli nei limiti consentiti, resta il divieto di usare gli spazi esterni a partire dalla mezzanotte.
Corte di cassazione, ordinanza 2757 del 6 febbraio 2020
L’officina
Scatta il risarcimento del danno non patrimoniale, per avere compresso il sereno esplicarsi delle abitudini quotidiane dei vicini, per il titolare di un’officina che lavori a portoni aperti o all’esterno, con rumori che oltrepassino la normale tollerabilità.
Tribunale di Lecce, sentenza 1249 dell’8 aprile 2019
Il mercato
Superano la tollerabilità e vanno inibite – per metter fine al fastidio cagionato ai residenti dal baccano degli avventori – le attività ricettive svolte in piazza da esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e intrattenimento.
Tribunale di Como, sentenza 312 del 18 marzo 2019
condanne penali
Gli schiamazzi notturni
Scatta il reato dell’articolo 659 del Codice penale per il gestore di un bar che non impedisca i continui schiamazzi notturni degli avventori in sosta davanti al locale. È infatti tenuto a controllare che la frequentazione del locale non contrasti con le norme a tutela dell’ordine e della tranquillità pubblica.
Corte di cassazione, sentenza 14750 del 13 maggio 2020
La musica martellante
Condannato per reato di disturbo delle occupazioni e del riposo dei vicini l’esercente di un piccolo bar per la musica ad alto volume e martellante, diffusa dalla tarda notte fino al mattino.
Tribunale di Pescara, sentenza 167 del 17 gennaio 2020
Il karaoke
Penalmente responsabile l’amministratore di un albergo che, abusando dell’impianto acustico e d’intrattenimento orchestrale, consenta il diffondersi, dal parco esterno e dalla sala adibita a banchetti, di musica e spettacoli, disturbando il riposo dei vicini.
Tribunale di Ascoli Piceno, sentenza 479 del 26 agosto 2019
Il latrato del cane
Condannati a 300 euro di ammenda i proprietari di due cani, che di notte abbaiavano in modo costante, disturbando i vicini. I proprietari non avevano fatto di tutto per impedire i rumori.
Corte di cassazione, sentenza 38901 del 24 agosto 2018

