Sulla cessione crediti 2mila opzioni in 12 giorni
È troppo presto per tracciare un bilancio, ma i primi dati sulla cessione del credito, resi noti dal direttore dell’agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini a «Il superbonus del 110% – Speciale Telefisco», sono incoraggianti.
A meno di due settimane dall’apertura della piattaforma per la cessione dei crediti «sono arrivate circa 2mila richieste per un controvalore di 13 milioni di euro», ha spiegato Ruffini, precisando che i dati sulla cedibilità dei crediti riguardano le varie tipologie di agevolazioni per cui è attivabile questa procedura, dal bonus facciate al sismabonus.
Sul tema controlli, Ruffini ha chiarito che il compito sarà quello di incrociare i dati già in possesso dell’Agenzia con quelli degli altri attori della procedur.Ha richiamato dunque, la necessità di una stretta collaborazione, alla quale aveva fatto riferimento poco prima anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. Per l’accesso alla misura sono stati introdotti adempimenti e misure di prevenzione (in aggiunta agli adempimenti ordinariamente previsti per altre detrazioni), per contrastare eventuali comportamenti non conformi che, anche attraverso possibili accordi tra i contribuenti e i soggetti che realizzano gli interventi agevolabili, potrebbero attribuire vantaggi indebiti. In particolare, ha ricordato Ruffini, il contribuente deve ottenere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta, rilasciato da intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, nonché dai responsabili dei Caf, e un’asseverazione da parte dei tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni energetiche o da parte dei professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico per gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico in relazione agli interventi di efficienza energetica e a quelli antisismici. Da valutare dunque – ha detto Ruffini – ci saranno ovviamente più aspetti, «dalla correttezza formale, ai visti di conformità, al rispetto dei limiti di spesa, vigilando perché si evitino illecite duplicazioni di benefici e che chi utilizzi la detrazione non opti allo stesso tempo per la cessione del credito». Dal direttore delle Entrate, infine, chiarimenti su due casi concreti: via libera al beneficio per chi fa inteventi di scavo per sistemare pannelli isolanti termici, da ritenersi collegati all’intervento agevolatodi coibentazione e sì al beneficio anche in caso di sostituzioni di termocamini, stufe a legna o pellet che la legge 48/2020 considera «impianti di riscaldamento». Ovviamente in tutti i casi va sempre verificato che i lavori consentano il salto di due classi energetiche, necessario per l’accesso all’agevolazione e risultante dall’Attestato di prestazione energetica (Ape).

