Sito Enea per gli asseveratori
Oltre 5.000 professionisti si sono già registrati al sito di Enea, nel portale riservato alle asseverazioni tecniche necessarie per fruire dell’agevolazione Superbonus. Sono i primi dati sull’avvio dei lavori che riguardano gli interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico, per cui è prevista la detrazione fiscale del 110% introdotta dal decreto Rilancio e su cui Unicredit ha organizzato ieri un Webinar che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Stefano Buffagni, viceministro allo sviluppo economico, Antonio Dorrello, direttore centrale Persone fisiche, lavoratori autonomi ed enti non commerciali dell’Agenzia delle entrate e Ilaria Bertini, direttore del dipartimento Unità efficienza energetica di Enea. Dal convegno è emersa la volontà del governo di estendere l’orizzonte di fruizione del Superbonus fino al 2024, utilizzando le risorse del Recovery plan. «Stiamo lavorando in questa direzione», spiega Buffagni, «per permettere che la deadline del 31 dicembre 2021 sia considerata come data di inizio lavori con fruizione del beneficio fiscale a partire dal periodo successivo, esteso quindi fino al 2024». Ciò perché, coerentemente alla linea di sviluppo sostenibile che si sta affermando a livello internazionale, c’è la necessità di ripartire dall’edilizia per consentire la ripresa economica post-pandemia, concentrandosi su un settore, quello delle costruzioni, che impatta il 25% del pil, in un paese in cui il patrimonio immobiliare è obsoleto e necessita dunque di efficientamenti energetici e in cui 40 milioni di persone vivono in aree a rischio sismico 1, 2 e 3. La misura Superbonus, che Emanuele Orsini, Vicepresidente di Confindustria, definisce un «volano per uscire dalla crisi connessa alla pandemia», consiste, come noto, nell’utilizzo della leva fiscale – una detrazione del 110% delle spese sostenute ripartita in 5 quote annuali di pari importo – per consentire il miglioramento della capacità di assorbire meno energia da parte degli edifici e di renderli più sicuri. Al riguardo, Dorrello specifica che sul sito dell’Agenzia delle entrate c’è un’area tematica dedicata al Superbonus che raccoglie i documenti più importanti forniti in materia: nello specifico, la circolare n. 24 sui riferimenti normativi (art. 119 e 121 del decreto Rilancio), la risoluzione n. 60 sugli interventi e limiti di spesa, così come la guida operativa di taglio divulgativo e le Faq con le risposte ai quesiti più gettonati. È prevista, inoltre, la pubblicazione di una seconda circolare che dovrebbe essere firmata dal direttore Ruffini la prossima settimana. Per gli interventi agevolati sono necessari un visto di conformità e un’asseverazione tecnica rilasciata dai professionisti, per i quali Enea ha predisposto, sul proprio sito, un portale dedicato alle asseverazioni a cui i tecnici devono obbligatoriamente registrarsi. Su questo, «Enea si è spesa per semplificare il lavoro al professionista», afferma Bertini, «la procedura è guidata e le asseverazioni hanno lo stesso format, in modo tale da garantire anche i controlli successivi». Verifiche che Enea condurrà a quattro mani con l’Agenzia delle entrate e che espongono i professionisti a sanzioni amministrative nel caso in cui il rispetto dei requisiti e la congruità delle spese dovessero risultare errate. Problematiche che, nel corso della tavola rotonda, vengono sollevate proprio dai professionisti, visti come anello di congiunzione fra la p.a. ed il contribuente, per i quali la mancanza di archivi informatizzati e le difficoltà connesse alla trasmissione dei dati non fanno che acuire le problematiche. Intoppi che secondo Daniele Vaccarino, Presidente nazionale di Cna, includono anche le difformità catastali, che rischiano di vanificare la possibilità di fare interventi. Alcuni punti da chiarire, dunque, al netto della considerazione generale secondo cui la misura è un’opportunità immensa per il sistema paese.