Sul superbonus labirinto di norme e interpretazioni
In arrivo una circolare che dovrebbe trattare le novità del decreto Agosto
Non ci sarà un testo unico delle interpretazioni ai fini dei bonus edilizi e nemmeno una circolare annuale interamente dedicata all’argomento.
L’audizione del direttore dell’agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini di fronte alla commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria smorza le speranze nate nel corso dello speciale Telefisco dedicato al 110%, nell’ambito del quale più di una voce si era levata a favore di una razionalizzazione dei tanti interventi interpretativi che riguardano le agevolazioni sui lavori meritevoli, realizzati sugli immobili.
In effetti, l’introduzione di detrazioni dalle imposte sul reddito, a fronte di spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, risale ormai ad oltre vent’anni fa quando, con l’articolo 1 della legge 449/1997, fece la sua comparsa la prima detrazione Irpef al 36%, prorogata poi di anno in anno, fino a divenire nel 2012 misura strutturale, con il suo inserimento all’articolo 16-bis del Tuir.
Le indicazioni del Cndcec
Sempre in sede di audizione parlamentare, lo scorso 4 novembre il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili aveva indicato, come «primo e più importante intervento di cui si ravvisa da tempo l’esigenza», quello di una sistematizzazione della disciplina. Da operare, se non a livello normativo, per via della temporaneità di alcuni interventi, almeno a livello interpretativo, con una sorta di testo unico della prassi o, almeno, con una circolare annuale interamente dedicata alla materia.
Attualmente, infatti, al di là delle Guide reperibili sul sito delle Entrate – che, per forza di cose, contengono solo le informazioni essenziali – i chiarimenti sono riepilogati nella maxi-circolare annuale diffusa in occasione dell’avvio della campagna del modello 730, l’ultima delle quali (Circolare n. 19/E/2020) supera abbondantemente le 400 pagine.
Il direttore delle Entrate richiama proprio tali documenti, unitamente all’area tematica dedicata sul sito dell’agenzia, per rappresentare come le informazioni siano disponibili, negando quindi, nella sostanza, nuovi interventi quali quelli richiesti dagli addetti ai lavori. Nonostante questo, dovrebbe essere comunque in arrivo una seconda circolare sul superbonus (dopo la 24/E/2020 del mese di agosto), che dovrebbe trattare le novità nel frattempo intervenute con la conversione del decreto Agosto e, molto probabilmente, altre questioni rimaste nell’ombra con il primo documento di prassi.
Alt ad altre semplificazioni
Anche ulteriori semplificazioni sembrano escluse, soprattutto in considerazione del fatto che, trattandosi di una normativa di particolare favore, in aggiunta agli adempimenti ordinariamente previsti per le detrazioni già vigenti, sono stati introdotti appositi sistemi di controllo strutturati per evitare comportamenti non conformi alle disposizioni agevolative.
L’aliquota di detrazione più elevata, lo sfruttamento accelerato (solo cinque quote annuali), le possibilità di utilizzo alternativo della detrazione mediante lo sconto in fattura e la cessione del credito sono tutti elementi che rendono la detrazione assai appetibile per i contribuenti.
I controlli
Proprio per questo sono state previste cautele sia sotto l’aspetto tecnico (attestazioni) che sotto quello documentale (visto di conformità) ed il direttore dell’agenzia delle Entrate, Ruffini non ha mancato di sottolineare «le imprescindibili esigenze di controllo e verifica della spettanza dei requisiti e della regolarità tecnica degli interventi garantiti dalla predisposizione della necessaria documentazione».
Anche l’idea del portale unico, all’interno del quale far confluire tutte le comunicazioni per ottenere il superbonus al 110%, non sembra destinata al successo, almeno per adesso: dovendo essere coinvolte altre amministrazione pubbliche (tra cui presumibilmente, i Comuni, se non altro ai fini del sismabonus), oltre all’agenzia delle Entrate e all’Enea, le difficoltà operative non sembrano facili da superare.

