Dal bonus mobili leva per 2 miliardi nel 2021
Confermato nella Manovra uno strumento strategico di politica industriale
Via libera anche al nuovo bonus idrico e all’esenzione Imu per gli allestitori
Uno strumento efficace di politica industriale che, a sette anni dalla sua introduzione nel giugno del 2013, non ha perso la sua efficacia. Per questo l’emendamento alla legge di Bilancio approvato domenica in Commissione alla Camera (la legge è in dirittura d’arrivo), che conferma il bonus mobili anche per il 2021 e lo rafforza innalzando la soglia di spesa da 10mila a 16mila euro, è per la filiera del legno-arredo un’ottima notizia.
Secondo i dati elaborati da FederlegnoArredo (Fla), in questi anni l’incentivo fiscale (che prevede la possibilità di detrarre nella dichiarazione dei redditi il 50% della spesa per mobili in caso di ristrutturazione edilizia abitativa, nell’arco di dieci anni) è stato utilizzato da circa 200mila beneficiari l’anno, generando acquisti per un valore medio annuo di 1,4 miliardi. Valore che, anche grazie all’incremento del tetto di spesa, nel 2021 potrebbe raggiungere i 2 miliardi di euro, spiega Claudio Feltrin, presidente di Fla. «La sua conferma è un sostegno importante per le nostre aziende – spiega Feltrin – ma è anche la dimostrazione, da parte della politica, di un’attenzione alle nuove esigenze delle persone. La pandemia ha portato a una riscoperta della casa da parte degli italiani: da luogo in cui si tornava quasi soltanto per dormire, è diventato il centro di tutte le attività, il lavoro, lo studio, la vita quotidiana».
Proprio questa rinnovata attenzione alla casa ha sostenuto le vendite del comparto in quest’anno drammatico, che comunque si chiuderà con una perdita, per l’intera filiera, stimata attorno al 14,2%. Per questo, precisa Feltrin, la federazione ha lavorato molto per la sua conferma e il suo rafforzamento per il 2021. «È un risultato importante, che si aggiunge ad altri due emendamenti alla legge di Bilancio, di cui beneficeranno le nostre aziende», aggiunge Feltrin. Si tratta dell’esenzione dal pagamento della prima rata dell’Imu 2021 per gli allestitori di fiere ed eventi, duramente colpiti dalla pandemia (con perdite di fatturato fino al 90% quest’anno e prospettive incerte anche per il prossimo) e dell’introduzione del bonus idrico, che prevede incentivi fino a 1.000 euro per la sostituzione di vasi sanitari, rubinetteria, soffioni doccia con nuovi apparecchi a scarico ridotto. «Questa misura va nella direzione di un impegno per la sostenibilità che è tra gli obiettivi prioritari della nostra filiera per lo sviluppo nei prossimi anni – spiega il presidente di Fla –. Inoltre, sarà anche un traino per le imprese dell’arredobagno».
I tre provvedimenti, dice ancora Feltrin, confermano «che la politica ha compreso il valore del nostro settore, che genera un fatturato di 42,5 miliardi di euro l’anno e che ha una bilancia commerciale attiva tra le più elevate della manifattura made in Italy (7,8 miliardi di euro, ndr)».
Soddisfatti gli imprenditori: «In questi anni il bonus mobili si è dimostrato un strumento molto efficace – dice Massimiliano Messina, presidente di Flou, azienda della Brianza specializzata in arredi per la camera da letto –. I nostri rivenditori ci dicono che è diventato ormai un elemento importante per il loro lavoro. Inoltre, l’innalzamento della soglia di spesa a 16mila euro amplierà la sua azione, perché favorisce l’acquisto di mobili di alta qualità, che è poi il segmento su cui si concentra la gran parte della produzione italiana». La misura ha infatti due target principali, osserva Messina: i giovani che mettono su casa per la prima volta, e hanno bisogno di tutti i mobili, ma anche le fasce benestanti della popolazione, che decidono di acquistare un singolo prodotto di fascia alta.
«L’incentivo ha sicuramente giovato poiché, a detta anche di tutti i nostri rivenditori, c’è stato un utilizzo elevato del bonus – conferma Fabiana Scavolini, amministratore delegato del gruppo marchigiano produttore di cucine e arredi per il bagno e il living –. Qualsiasi tipo di sostegno per il rilancio dei consumi è fondamentale. Sia l’innalzamento della soglia di spesa, sia il bonus idrico, che va a sostenere il settore bagno, sono segnali importanti per il comparto e possono contribuire alla ripresa. Ritengo inoltre che sarebbe importante poter usufruire di un’agevolazione sull’Iva per l’acquisto dei mobili a seguito degli interventi di ristrutturazione oppure poter agganciare il bonus mobili al Superbonus 110%, quindi l’acquisto degli arredi a seguito dei lavori di riqualificazione energetica».
L’introduzione del bonus idrico, come accennato, avrà ricadute anche su altri comparti, strettamente connessi a quello dell’arredamento, come la rubinetteria. «Questa misura rappresenta un traguardo per la valorizzazione sia dei prodotti sviluppati in ottica green, sia delle aziende virtuose che si differenziano per ricerca e sviluppo di soluzioni tecnologiche volte a incentivare e permettere un uso più responsabile delle risorse idriche – osserva Mattia Fiorindo, responsabile marketing Fima Carlo Frattini –. In un periodo come quello attuale, il bonus idrico rappresenta anche un’importante opportunità commerciale per stimolare il mercato italiano delle piccole opere di ristrutturazione o di sostituzione di singoli prodotti».

