Bonus restauro: cos’è, come funziona e a chi viene concesso
Quotidiano Del Condominio3 novembre 2021Edit this post

a cura avv. Giuseppina Sgrò

Per bonus restauro si intende un credito d’imposta di cui possono beneficiare le persone fisiche che detengono a qualunque titolo immobili di interesse storico e artistico, che non vengano utilizzati per l’esercizio di impresa, per il restauro degli stessi.

Più nello specifico, si tratta di un rimborso del 50% sulle spese per la ristrutturazione di edifici storici fino a 100 mila euro, il quale viene concesso in base alla data di presentazione della domanda e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Il bonus restauro copre le spese sostenute tra il 2021 e il 2022 per le opere che seguono:

lavori di prevenzione, manutenzione e restauro indicati dall’articolo 29 del Codice dei Beni culturali e del paesaggio;
installazione di impianti che concorrono ad un miglioramento della sicurezza e della conservazione dell’immobile;
interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

È possibile ottenere il rimborso in questione con una domanda alla Direzione generale archeologia, belle arti e paesaggio del Mibact dall’1 al 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese per gli interventi sugli edifici di interesse storico. Il modulo dovrebbe essere disponibile dal 31 dicembre 2021.

L’istanza deve indicare:

gli estremi dei provvedimenti di tutela e di autorizzazione;
la data di inizio e la data di fine dei lavori;
il costo totale delle opere;
l’elenco degli interventi, ciascuno con il relativo costo;
una fattura valida che attesti l’ammontare delle spese sostenute.

Il Mibact trasmette successivamente le richieste alle Soprintendenze, che hanno il compito di verificarne l’ammissibilità e di comunicare, entro 60 giorni, l’esito e l’ammontare delle spese che possono essere rimborsate. Entro ulteriori 60 giorni viene infine riconosciuto il credito di imposta.

Si ricorda che il Superbonus 110%, riservato ai proprietari di immobili non di interesse storico, sarà prorogato fino al 2023, sebbene con l’esclusione di alcuni beneficiari, mentre non è prevista la proroga del Bonus facciate.