Revoca bonus prima casa, è possibile ripensarci
In tema di agevolazione prima casa, è possibile revocare la rinuncia all’agevolazione e la riliquidazione, come del resto la dichiarazione di intento formulata all’atto d’acquisto. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nella risposta ad interpello n. 4/2022, subordinando la possibilità di ripensare alla rinuncia del bonus prima casa alla presenza di alcuni requisiti. Il dubbio era stato presentato sul tavolo dell’amministrazione finanziaria da un beneficiario che aveva acquistato una porzione di un fabbricato per civile abitazione e un terreno di pertinenza, in un comune diverso da quello di residenza, motivo per il quale aveva provveduto a emettere una dichiarazione di intento in merito alla volontà di stabilire la propria residenza nel comune di ubicazione dell’immobile acquistato. L’istante tuttavia era stato costretto a rinunciare alle agevolazioni di legge previste per la prima casa di cui aveva fatto richiesta, con relativa riliquidazione delle imposte pagate alle Entrate. A causa però delle condizioni di salute della coniuge, lo stesso avrebbe voluto sapere se fosse comunque possibile riottenere l’agevolazione prima casa per quello stesso stabile. L’Agenzia, richiamando la risoluzione del n. 105/E/2011, ha evidenziato che «che in linea di principio deve escludersi che il soggetto acquirente, che abbia reso la dichiarazione in atto di possedere i requisiti prescritti dalla norma […] possa in data successiva rinunciare alle agevolazioni prima casa fruite. Tuttavia è stata riconosciuta la possibilità per l’acquirente, in considerazione della peculiarità della condizione […] il cui verificarsi dipende da un comportamento che il contribuente dovrà porre in essere in un momento successivo all’atto, di revocare la dichiarazione di intento, formulata nell’atto di acquisto medesimo, laddove lo stesso si trovi nelle condizioni di non poter rispettare l’impegno assunto, anche per motivi personali». L’acquirente, dunque, potrà revocare la dichiarazione di intento, formulata nell’atto di acquisto medesimo, trovandosi per motivi personali a non aver potuto rispettare l’impegno assunto e con essa la rinuncia al bonus.

fonte italiaoggi