È QUANTO EMERGE DA UNA RISPOSTA MEF DI IERI IN COMMISSIONE FINANZE ALLA CAMERA
Cessioni, sblocco entro MarzoLa sede dalla VI commissione

Cessioni crediti arretrati in chiusura entro metà marzo. Poste Italiane ha infatti garantito che entro la fine delle prossime settimane tutte le istruttorie saranno completate, sbloccando in questo modo le pratiche congelate negli ultimi tempi a seguito della sospensione per gli intermediari finanziari dell’attività di cessione del credito per i bonus edilizi a fronte dell’exploit delle frodi (si veda ItaliaOggi dell’ 8-02-2022). La notizia arriva ieri da Poste, sentita dal Ministero dell’economia e delle finanze per rispondere del suo operato nella gestione della cessione dei crediti sul superbonus. Dopo il mancato rispetto dei termini per l’intermediazione del credito da parte di Poste, il Mef è stato infatti interpellato, su iniziativa dell’On. Eugenio Sangregorio (Gruppo Misto), circa le iniziative in programma da parte del governo.

Come è noto, l’ambito complessivo delle agevolazioni fiscali in materia edilizia è stato di recente fortemente interessato da fenomeni di frode di entità particolarmente rilevante, come emerso a seguito delle numerose indagini condotte sul territorio nazionale (si veda ItaliaOggi dell’11-02-2022). Al fine di interrompere gli illeciti e salvare gli interessi erariali, è stato così modificato il perimetro normativo, intervenendo dapprima con il c.d. decreto antifrodi (dl n 157/2021) e, successivamente, con l’articolo 28 del decreto Sotegni-ter (dl n.4/2022), per salvaguardare da un lato il diritto alle agevolazioni fiscali ai contribuenti che avevano correttamente esercitato la propria facoltà e, dall’altro, per evitare che il denaro pubblico erogato fosse utilizzato dagli autori degli illeciti in dinamiche di riciclaggio. Proprio per questo e per il nuovo sistema di controlli, Poste Italiane, come gli altri operatori interessati, è stata tenuta ad applicare a livello operativo molteplici revisioni dei processi, generando ritardi.

Ma la risposta fornita ieri in Commissione finanze dal sottosegretario all’economia e alle finanze, Federico Freni, farebbe ben sperare sullo sblocco. Il nuovo decreto in corso di perfezionamento e in pubblicazione a breve in G.u. con cui il governo è intervenuto con misure di contrasto alle frodi farà infatti sbloccare Poste, la quale ha segnalato che entro la metà del prossimo mese di marzo saranno comunque «esitate tutte le istruttorie in corso».

Entro metà marzo saranno sbloccate dunque tutte le pratiche congelate, chiudendo tutto l’arretrato con istruttorie complete, negative o positive. Poste Italiane ha inoltre precisato che, in ogni caso, sarà comunque possibile recedere in ogni momento dal contratto di cessione del credito a Poste secondo le modalità indicate e riacquisendo in questo modo il proprio credito d’imposta qualora si voglia cedere ad un altro operatore.

fonte italiaoggi