I CHIARIMENTI DEL MINECONOMIA AL QUESTION TIME IN COMMISSIONE FINANZE ALLA CAMERA
Bonus mobili con il fotovoltaico

Bonus mobili anche per i proprietari interessati all’ampliamento dell’impianto fotovoltaico. Niente spese per sistemi di illuminazione e complementi d’arredo nel bonus verde. No alla proroga al 31 dicembre 2025 per gli interventi di ristrutturazione a mezzo demolizione e ricostruzione sugli edifici unifamiliari. Irrilevante lo stato di avanzamento dei singoli lavori in caso di interventi plurimi. E ancora, in arrivo indicazioni per ricomprendere le spese per le sonde geotermiche nel massimale dei pannelli solari in arrivo e i lavori relativi al 110% nella manutenzione straordinaria. Questa in sintesi la posizione di Palazzo Chigi sull’applicazione del superbonus e di alcuni interventi sul patrimonio edilizio, emersa ieri in Commissione finanze alla camera durante il question time in cui il sottosegretario al Ministero dell’economia e delle finanze, Federico Freni, ha replicato all’interrogazione a tema bonus edilizi proposta dall’On. Gian Mario Fragomeli (Pd). Una risposta articolata quella del rappresentate Mef a degli altrettanto articolate problematiche sull’applicazione dei bonus fiscali edilizi, sui quali il governo si è avvalso del confronto con l’Agenzia delle entrate.

Sei in totale le questioni. Nel caso di ampliamento dell’impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica di proprietà di un privato, presente su un lastrico solare condominiale ovvero di installazione di un nuovo ulteriore impianto fotovoltaico sul medesimo lastrico solare destinato all’alimentazione dell’impianto fotovoltaico già installato «trattandosi, in entrambi i casi, di «intervento su singola unità immobiliare» (seppur realizzato sul lastrico solare condominiale), riconducibile agli interventi di manutenzione straordinaria, sarà quindi possibile, per il condòmino, proprietario di tale impianto, fruire anche del bonus mobili», ha ricordato il sottosegretario all’economia. Quanto al bonus verde, come già indicato nella circolare n. 7/E/ 2021, «non rientrerebbero» invece «le spese per i sistemi di illuminazione e i complementi d’arredo delle medesime aree verdi». In merito alla proroga 31 dicembre 2025, il Mef ha osservato che poichè gli interventi di demolizione e ricostruzione citati dal primo comma nella disciplina sono interventi su edifici diversi da quelli unifamiliari, «la proroga prevista sino al 31 dicembre 2025 non si applica agli edifici unifamiliari ai quali, invece, fa riferimento la disciplina di cui al secondo periodo della medesima disposizione». Chiarita poi anche la non rilevanza per lo stato di avanzamento dei singoli interventi «anche ove questi ultimi riguardino interventi che danno diritto alla detrazione c.d. Superbonus». Infine, risposta affermativa, dopo il confronto con il Mims, alla realizzazione dei lavori relativi al Superbonus intesa come manutenzione straordinaria e risposte in arrivo da parte del Mite per le spese per le sonde geotermiche nei massimale dei pannelli solari.

italiaoggi