IL DUBBIO
Interventi da confermare negli immobili non abitativi
Le perplessità create dal testo dell’articolo 119-ter del Dl 34/2020 riguardano anche gli interventi da effettuarsi su singole unità (non indipendenti) situate in contesti plurifamiliari. Infatti, declinando i limiti di spesa, la norma si rivolge, letteralmente, alle seguenti casistiche:
• edifici unifamiliari (“villette”) e unità indipendenti ed autonome in contesti plurifamiliari;
• edifici composti da più unità immobiliari, senza specifica ulteriore, per cui si dovrebbe trattare sia di condomini che di edifici con unico proprietario.
Stante quanto sopra, viene il dubbio se sia agevolabile con la disposizione in questione un intervento di eliminazione delle barriere architettoniche all’intero di un singolo appartamento (non autonomo e indipendente) in condominio (o situato nell’edificio monoproprietario). Potrebbe trattarsi il caso, ad esempio, di una persona anziana che, vivendo in un appartamento che occupa più piani, intende sostituire alle scale interne un piccolo ascensore. Non si vede alcun motivo valido, dal punto di vista sostanziale, per negare l’applicabilità del bonus in una simile ipotesi, per cui non resta che attendere la conferma dell’Agenzia a favore di un’interpretazione costituzionalmente orientata, che superi l’imperfetto testo letterale normativo.
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